Creative Commons
frame|Versione 2 del logo Creative Commons che indica: Some Rights Reserved frame|Logo Creative Commons che indica: Some Rights reserved frame|Logo Creative Commons che indica: No Rights reserved
Creative Commons è un organismo no profit che si dedica all'incremento delle opere di creatività disponibili per la condivisione e l'utilizzo da parte degli altri nel pieno rispetto delle leggi esistenti.
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Scopi
Il sito web di Creative Commons permette a quanti detengono dei diritti di copyright di trasferire alcuni di questi diritti mentre altri rimangono invariati, per mezzo di vari tipi e schemi di licenze. Di queste, alcuni includono il trasferimento al pubblico dominio o ad un tipo di licenza open content, basata sulla libertà del contenuto. L'intenzione è quella di evitare i problemi che derivano dalle odierne leggi sul copyright per la diffusione e la condivisione delle informazioni.
Il progetto fornisce diversi tipi di licenza, di libero utilizzo, che i detentori dei diritti di copyright possono utilizzare per rilasciare le proprie opere sul web. Vengono anche forniti gli appositi template RDF/XML metadata che descrivono i termini delle licenze e le opere, così da rendere più semplice il trattamento automatico e la ricerca delle opere concesse in licenza. Viene anche fornito un Founder's Copyright (founderscopyright), che è un contratto che vorrebbe ricreare lo spirito del concetto originale di Copyright così come introdotto dai padri fondatori nella costituzione americana.
Storia
GoldenNica_CreativeCommons.jpg
Creative Commons è stato creato ufficialmente nel 2001. Fondatore e chairman è Lawrence Lessig, che fondò l'organizzazione come ausilio nel suo caso Eldred v. Ashcroft di fronte alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Il set iniziale di license Creative Commons fu pubblicato il 16 dicembre 2002 (vedi [1]). Al progetto fu conferito il Golden Nica Award durante la Prix Ars Electronica nella categoria "Net Vision" (Visioni sulla rete) nel 2004.
Localizzazione
Tra i progetti Creative Commons, lo iCommons (International Commons) [2] intende adattare le licenze Creative Commons alla legislazione delle varie nazioni. Il progetto è necessario perché le licenze principali sono state scritte seguendo la legislatura degli Stati Uniti, e possono quindi essere poco adatte ad altre nazioni. Questo è un elenco delle nazioni che aderito al progetto, compilato il 24 agosto 2004:
- Australia
- Austria
- Brasile
- Canada
- Catalogna
- Cina
- Croazia
- Finlandia
- Francia
- Germania
- Irlanda
- Israele
- Italia
- Giappone
- Giordania
- Paesi Bassi
- Regno Unito
- Spagna
- Svezia
- Taiwan
Voci correlate
- Licenza Creative Commons
- Wikipedia:Risorse di pubblico dominio
- Share-alike
Progetti e opere che adottano licenze Creative Commons
- LOCA Records
- Magnatune
- Linuxquestions.org wiki [3]
- Opsound [4]
- Opcopy
- Wikitravel
- World66
- The fiction of Cory Doctorow
- Professor Lessig's 2004 book, Free Culture
- MoveOn.org's Bush In 30 Seconds contest (See History of MoveOn.org)
- Groklaw [5]
- CCMixter [6]
- MIT OpenCourseWare [7]
- Telltale Weekly
- The Oyez Project - Supreme Court MP3 Files [8]]
- VDACommons: materiale sotto creative commons sulla Valle d'Aosta [9]
Strumenti per cercare materiale con licenze CC
- iRATE radio
- Gnomoradio
Collegamenti esterni
- Creative Commons Italia
- The creativecommons.org website
- A short Flash animation describing Creative Commons
- International Commons: Creative Commons initiatives outside the United States
- BBC to Open Content Floodgates BBC's Creative Archive project
- Creative Commons: Let’s be creative together (Framasoft)
