Costituzione

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Nota disambigua – Se stai cercando la costituzione in ambito medico, vedi costituzione (medicina).

La costituzione di un'organizzazione definisce la sua forma, struttura, attività, carattere e regole fondamentali.

Il termine deriva dal latino constitutio, che faceva riferimento ad una legge di particolare importanza, solitamente emessa dall'imperatore e fu usato ampiamente nel diritto canonico per indicare decisioni rilevanti prese da parte del papa.

Nel seguito il termine viene usato con riferimento solo alle organizzazioni statali ed assimilabili.

Quello di costituzione è termine ricco di significati, sia descrittivi che assiologici. Da un punto di vista descrittivo, si può in linea generale (e con una certa approssimazione) affermare che la costituzione è la legge fondamentale di un ordinamento giuridico, la fonte principale, o superprimaria, da cui deriva la legalità di tutte le altre fonti. Da un punto di vista assiologico, invece, diffuso soprattutto dall'illuminismo e dalla rivoluzione francese, con il termine costituzione si indica una determinata legge fondamentale, e in particolare la legge fondamentale che fonda un sistema di separazione dei poteri.

Indice

Tipi di Costituzione (Alcune classificazioni)

Si intende come costituzione vera e propria (in senso stretto) un corpo di leggi fondamentali prodotte dalla sovranità del popolo, di solito per il tramite di una assemblea costituente.

Se la costituzione è invece il risultato di una cessione di autorità da parte di un monarca si parla più propriamente di statuto (es. Statuto albertino del 1848) o di carta costituzionale.

Alcuni stati hanno alla base del loro ordinamento delle Costituzioni scritte esplicitamente (es. Italia), mentre altri - solitamente di lunga tradizione democratica - non hanno una costituzione esplicita, ma alcune leggi di riferimento e delle consuetudini, che nel loro complesso possono essere considerate una costituzione materiale (es. Regno Unito e leggi come habeas corpus oppure Magna charta).

Costituzioni rigide e flessibili

Alcune costituzioni sono protette contro modifiche, nel senso che la loro modifica è molto più difficoltosa rispetto alla leggi ordinarie. Un esempio è l'Italia, dove servono due passaggi in Parlamento ed una maggioranza qualificata per le modifiche costituzionali.

Le costituzioni si dicono rigide quando sono protette contro modifiche rispetto alle leggi normali (caso della costituzione italiana). Sono flessibili negli altri casi, quando cioè la costituzione, dal punto di vista della modificabilità, è analoga ad una legge normale.

Costituzione materiale

Le definizioni più comuni della costituzione fanno riferimento ad essa come sorgente del diritto, da cui discendono le altre leggi. Tale approccio ha però senso in una visione statica o almeno in una prospettiva di tipo storico.

Una visione dinamica di costituzione non può fare a meno di vedere come essa sia una rappresentazione formalizzata (quasi una fotografia) dei rapporti di potere tra le varie classi sociali. Chi non ama il concetto di classe sociale può considerare termini come lobby o gruppo d'interesse. L'evoluzione dei rapporti di potere porta gradatamente ad uno scollamento tra la legge scritta e quella applicata.

Il progressivo scollamento tra la costituzione scritta e quella applicata può portare a situazioni traumatiche (o rivoluzionarie, o catastrofiche) in cui i poteri cambiano ed i nuovi rapporti di potere vengono sanciti in una versione rivista della carta costituzionale.

È forse il caso di dire che spesso alcune leggi di dettaglio che sanciscono i nuovi rapporti di potere possono comparire prima della modifica costituzionale. Nello stesso tempo ci può essere un contributo della giurisprudenza ad interpretare le leggi esistenti secondo i nuovi rapporti di potere che si vanno configurando. A ciò si possono sommare atti dell'esecutivo (del governo) non in aderenza con la Costituzione scritta.

L'assieme di nuove leggi, di nuova giurisprudenza, di atti dell'esecutivo, si possono configurare come una organizzazione dello stato, ciò una costituzione materiale, diversa da quella scritta.

Andrebbero forse aggiunte agli interpreti della costituzione materiale anche le parti sociali coinvolte, che percepiscono i cambiamenti del potere reale e si adeguano ad esso (esempio: sindacati).

In questo approccio evolutivo, forse crudo ma abbastanza realistico, la Costituzione non è tanto la madre di tutte le leggi ma quasi la figlia dello stato di fatto che ha prodotto un cambiamento della costituzione materiale, mentre le classi sociali o i gruppi d'interesse che erano meglio rappresentati dalla costituzione scritta restavano incapaci di difendere la loro costituzione.

I primi studi sulla Costituzione materiale risalgono al 1940 con Costantino Mortati ( 1891-1985 ). Tali studi sono stati riscoperti alla fine del XX secolo.

Costituzione formale

È la costituzione scritta, che può coincidere o meno con quella materiale.

Voci correlate

See also: Costituzione, 1848, 1891, 1940, 1985, Carta, Classe sociale, Costantino Mortati