Cosenza
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| Cosenza | |
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| Stato: | Italia |
| Regione: | Calabria |
| Provincia: | di Cosenza (CS) |
| Latitudine: | 39° 18‘ Nord |
| Longitudine: | 16° 15‘ Est |
| Altitudine: | 238 m s.l.m. |
| Superficie: | 37 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità | 71792 1940 ab./km² |
| Frazioni: | Donnici, Porta Piana |
| Comuni limitrofi: | Aprigliano, Casole Bruzio, Castrolibero, Dipignano, Mendicino, Paterno Calabro, Pedace, Piane Crati, Pietrafitta, Rende, Rovito, Trenta, Zumpano |
| CAP: | 87100 |
| Prefisso tel.: | 0984 |
| Codice ISTAT: | 078045 |
| Codice catastale: | D086 |
| Abitanti (nome): | Cosentini |
| Patrono: - Santo - Giorno | Madonna del Pilerio 12 febbraio |
| Sito istituzionale: | comune.cosenza |
| thumb|left|Corso Mazzini zona pedonale |
| thumb|left|Panorama della città vecchia |
| thumb|left|La confluenza del Busento nel Crati |
| thumb|left|Corso Telesio e il Liceo |
Cosenza è un comune di circa 71.000 abitanti, al centro di un'area urbana di quasi 200.000 abitanti, ed è capoluogo dell'omonima provincia.
| Indice |
Geografia
Cosenza sorge, nella valle del Crati su sette colli a cavallo tra i due mari, Tirreno e Jonio, che ne lambiscono le spiagge della provincia, e contornata dalla Sila, l'altipiano boscoso dove vive ancora il lupo, animale totemico della città stessa; è situata alla confluenza dei fiumi Crati e Busento
Storia
Si narra che nell'alveo del Busento sia sepolto in armatura, col suo cavallo e i suoi tesori, il re dei Goti Alarico, che dopo il Sacco di Roma del 410 d.C. era sceso fin nel Bruzio e stava assediando la città.
Cultura
Nell'antichità era nota come l'Atene della Calabria, perché sede della Accademia e ha dato i natali nel 1508 al filosofo Bernardino Telesio, primo pensatore non-aristotelico e perciò detto "Primo degli Uomini Nuovi". Fra gli intellettuali contemporanei spicca il poeta Alessandro Sicilia.
Cucina
Specialità gastronomica tipica cosentina sono i Cuddrurieddri, turdiddri, fusilli, patate e pipareddre fritte.
A Donnici, ex comune ora frazione di Cosenza, si produce il vino Donnici DOC e DOP.
Il centro storico di Cosenza è degno d'essere visitato. Dalla fontana dei 13 canali si può assaggiare l'acqua proveniente dall'acquedotto del Zumpo in Sila, leggera e dissetante; lungo il corso Telesio si trovano la Casa delle Culture e il Duomo del 1100, mentre su uno dei sette colli si staglia la figura del Castello Svevo, imponente fortezza anch'essa millenaria che fu roccaforte di Federico II di Svevia, lo "Stupor Mundi", imperatore-magnate profondamente innamorato della città.
Da visitare: la biblioteca nazionale e i conventi di San Gaetano e San Domenico con le relative chiese. Interessante è anche palazzo Arnone sul colle Triglio, ex sede del Tribunale, e del carcere, ora restituito all'antico splendore e trasformato in un museo di belle arti. Lungo il corso Mazzini poi sorge oggi il "Museo all'Aperto", in cui in un'isola pedonale lunga circa un chilometro si possono ammirare alcuni capolavori della scultura moderna mondiale: vi sono opere dei maestri Dalì, Consagra e Greco.
È sede dei LUG CSLUG e SpixLUG.
Sport
Il 24 maggio 1989 la 4^ tappa del Giro d'Italia 1989 si è conclusa a Cosenza con la vittoria dello svizzero Rolf Jaermann.
