Corvidae
La famiglia dei Corvidi (Corvidae) comprende diverse specie diffuse quasi su tutto il globo. Quelle che maggiormente scorgiamo in territorio europeo sono principalmente 10:
- corvo comune (Corvus frugilegus);
- corvo imperiale (Corvus corax);
- cornacchia grigia (Corvus cornix);
- cornacchia nera (Corvus corone);
- taccola (Corvus monedula);
- ghiandaia (Garrulus glandarius);
- gazza (Pica pica);
- nocciolaia (Nucifraga caryocactes);
- gracchio alpino (Pyrrocorax graculus);
- gracchio corallino (Pyrrocorax pyrrocorax);
Tali specie sono tutte caratterizzate da voce aspra e roca emessa nella maggior parte dei casi in coro; Infatti tutti gli elementi ornitologici sopra citati, nel corso degli anni hanno basato la propria esistenza sulla vita comunitaria. Un esempio di questa voglia di socializzazione ci è data in particolar modo dalle taccole e dai corvi comuni; codeste specie infatti sono gerarchicamente organizzate in modo impeccabile e sovvertimenti dei ruoli vengono ottenuti soltanto con l'obsolescenza dei capistormo, i quali non potendo più affrontare per indisponibilità fisica i propri avversari, finiscono col soccombere penosamente.
Un altro aspetto accomunante corvi, taccole, ghiandaie & co., è rappresentato dalla spiccatissima acutezza e dallo sviluppato ingegno. Tali doti fanno sì che in confronto agli altri Passeriformi, i Corvidi si possano collocare ai vertici di un'ipotetica classifica delle specie ornitologiche più "intelligenti" del pianeta. La loro abilità è riscontrabile in particolar modo nella capacità che hanno di memorizzare in modo rapido e conciso pratiche da essi stessi attuate ed anche massaggi e stimoli provenienti dall'esterno. Imitano così diversi suoni e rumori che odono, nonchè diverse parole umane e ricordano alla perfezione oggetti e frutti nascosti mesi e mesi prima in qualche angolo della foresta (il caso della ghiandaia). Quello dotato di spirito imitativo più accentuato è probabilmente il corvo imperiale il quale, a detta di Konrad Lorenz, sarebbe addirittura capace di utilizzare il termine giusto al momento giusto, prerogativa che fino a non molto fà, si presumeva appartenesse alla sola famiglia degli Psittacidi (i pappagalli).
