Correggio (pittore)
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Correggio (pseudonimo di Antonio Allegri, Correggio agosto 1489 - 5 marzo 1534), pittore italiano.
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Biografia
Nacque nel 1489 circa a Correggio, città dalla quale prese il nome con cui divenne famoso.
Suo padre era Pellegrino de Alegris e sua madre Bernardina Ormani, ma non vi è nulla di certo sulla loro condizione sociale.
Giorgio Vasari scrive nei suoi testi che la famiglia di origine del pittore era molto povera, mentre una ricostruzione storica successiva racconta di una famiglia facoltosa.
Anche gli inizi di Correggio come pittore sono molto incerti: la memoria locale attribuisce le sue prime nozioni di disegno allo zio Lorenzo Allegri; un'altra lo vorrebbe giovane apprendista a Modena, presso la bottega di Francesco Bianchi Ferrari; la teoria più accreditata lo indica come apprendista presso la bottega di Andrea Mantegna a Mantova presso la corte della famiglia Gonzaga.
In questa città Correggio realizzò, insieme ai figli di Mantegna, alcuni lavori presso la Chiesa di Sant'Andrea (soprattutto la Cappella funeraria del maestro e l'atrio d'ingresso).
Nel 1514 stipula un contratto per l'esecuzione della "Madonna di San Francesco" presso un convento francescano di Correggio.
Tre anni dopo gli viene commissionata una pala d'altare, oggi dispersa, dalla chiesa di San Prospero ad Albinea.
Nel 1518 probabilmente si reca a Roma dove entrerebbe in contatto con i grandi maestri del Rinascimento.
left|200px|thumb|Adorazione dei magi (1517 circa).
L'anno successivo si sposa con Girolama Merlini, dalla quale in seguito ebbe tre figli: Pomponio Quirino nato nel 1521, Francesca Letizia nata nel 1524 e Anna Geria nata nel 1527.
Una anno dopo la nascita dell'ultima figlia Girolama morì.
Nel 1519 esegue gli affreschi per la camera della badessa nel convento di San Paolo.
L'anno successivo decora l'abside e la cupola della Chiesa di San Giovanni Evangelista.
Stipula il contratto per la decorazione del coro e della cupola del duomo di Parma nel 1522 e si stabilisce in questa città.
Nel 1530 esegue "Gli amori di Giove" per Federico II Gonzaga.
Il 5 marzo 1534 muore nella sua città natale (Correggio) e viene sepolto nella Chiesa di San Francesco.
Vasari scrive che il pittore fu colpito da una forte febbre mentre tornava a piedi a Correggio da Parma, dove si era recato a riscuotere il denaro di una commissione.
Attività artistica
Io_and_Zeus_by_Correggio.jpg
La sua formazione dopo una fase di semplice apprendistato, si svolge dalla prima determinante esperienza dell'ambiente mantovano, con l'illusionismo prospettico del Mantegna e il garbato classicismo del Costa, ai successivi arricchimenti forniti dalla conoscenza dello sfumato leonardesco e dal tonalismo del Giorgione, dallo studio di Raffaello; mentre nella maturità artistica riesce a creare uno stile personale che avrebbe poi posto le basi per una pittura rivoluzionaria.
Uno degli elementi fondamentali dei dipinti del pittore è la "luce", più volte le ha attribuito il ruolo principale all'interno della composizione.
Correggio riesce ad evidenziare con le sue pennellate la differenza fra luce terrena e la luce divina divulgata dai santi.
Nel corso della sua attività artistica Correggio si è più volte cimentato nell'esecuzione di importanti pale d'altare, oppure realizzò anche molti dipinti che avevano come soggetto il "Matrimonio di Santa Caterina".
Realizzò anche una serie di dipinti che aveva come soggetto episodi mitologici.
Opere
- Madonna di San Francesco
- L'Adorazione dei magi (1517 circa)
- La Camera di San Paolo (1519-1520)
- Visione di San Giovanni a Patos (1520-1521)
- La Vergine che adora il Bambino (1522 circa)
- San Matteo (1523)
- Martirio dei santi Placido, Flavia, Eutichio e Vittorino (1524-1525)
- Madonna di San Gerolamo (1527-1528)
- Venere e Amore spiati da un satiro (1528 circa)
- Assunzione della Vergine (1526-1530)
- Testa del Cristo (1530)
Musei
Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:
- Galleria degli Uffizi di Firenze
- Galleria Nazionale di Parma
- Getty Museum di Los Angeles
- Musée du Louvre di Parigi
- Museo di Belle Arti di Budapest
- Staatliche Gemaeldegalerie di Dresda
Collegamenti esterni
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