Corrado Gini
Corrado Gini (Motta di Livenza, Treviso, 23 maggio 1884 - 13 marzo 1965) è stato uno statistico ed economista italiano.
Durante gli studi di giurisprudenza seguiva anche lezioni di matematica. Diventò successivamente professore di biometria, demografia, diritto costituzionale, economia politica, sociologia e statistica, discipline che insegnò presso le università di Cagliari, Padova e Roma.
Dal 1941 al 1945 e dal 1949 al 1965 fu presidente della Società Italiana di Statistica. Fu opera di Corrado Gini la creazione nel 1927 dell'Istituto Centrale di Statistica, di cui fu il primo presidente. Fu pure Direttore dell'ISTAT, emanazione governativa precedente del 1926.
Influenzò notevolmente la scienza statistica e venne considerato a lungo il rappresentante della scuola statistica italiana.
Benché il suo interesse in campo statistico si fosse indirizzato verso la statistica descrittiva, cominciò la sua carriera interessandosi alla probabilità studiando il rapporto (numerico) tra maschi e femmine alla nascita.
Nell'ambito della statistica descrittiva introdusse il concetto di differenza media definita come
il quale in realtà era già stato pubblicato nel 1869 da Jordan, ma Gini rivisitò tale indicatore al punto che adesso porta il suo nome.
Nell'ambito dell'economia C. Gini ha studiato la diseguaglianza dei redditi, mettendo a punto diversi metodi il più noto dei quali è il coefficiente di Gini, reso popolare dalla rappresentazione grafica tramite la curva di Lorenz. Contribuisce pure alla teoria degli indici dei prezzi.
Con i suoi lavori ha contribuito pure a temi della demografia (fertilità differenziale, migrazioni, studi di popolazioni) e sociologia (salute pubblica).
Pubblicazioni
Alcune sue pubblicazioni:
- Il sesso dal punto di vista statistica: le leggi della produzione dei sessi (1908)
- Sulla misura della concentrazione e della variabilità dei caratteri (1914)
- Quelques considérations au sujet de la construction des nombres indices des prix et des questions analogues (1924)
- Di una applicazione del metodo rappresentativo all'ultimo censimento italiano della popolazione (in Annali di Statistica, 1929)
- Memorie di metodologia statistica. Vol.1: Variabilità e Concentrazione (1955)
- Memorie di metodologia statistica. Vol.2: Transvariazione (1960)
Da ricordare inoltre il volume che raccoglie le lezioni tenute all'Università degli Studi di Roma:
- Corso di Statistica (1954-55)
Il ruolo di Gini nello sviluppo della Statistica Italiana è di assoluta rilevanza sia scientifica che politica. Nel 1920 fonda la rivista Metron, ancora oggi rivista di ampio respiro internazionale (http://www.metronjournal.it) mentre nel 1926 viene incaricato da Mussolini stesso di dirigere il neonato Istitituto Nazionale di Statistica (ISTAT). La posizione politica del Gini non è sempre stata chiara e alcuni autori sottolineano un certo pensiero antisemita con allineamento ad alcune teorie eugeniste.
Gini, Corrado
Gini, Corrado
Gini, Corrado
Gini, Corrado
