Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro
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Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) è soggetto a rilevanza costituzionale, previsto dall'articolo 99 della Costituzione ed è stato istituito con legge n. 33 del 5 gennaio 1957.
Le materie di sua competenza sono la legislazione economica e sociale.
Ha diritto all'iniziativa legislativa.
Composizione
L'art. 99, c. 1, Cost. prevede che esso sia composto, «nedi esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa». La sua composizione è attualmente disciplinata dall'art. 2 della l. n. 936 del 30 dicembre 1986. Consta di 121 membri così suddivisi:
- 12 «esperti, qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica» di cui:
- 8 nominati dal Presidente della Repubblica e
- 4 proposti dal Presidente del Consiglio dei Ministri
- 99 «rappresentanti delle categorie produttive di beni e servizi nei settori pubblico e privato» di cui:
- 44 rappresentanti dei lavoratori dipendenti «in modo da garantire quella dei lavoratori dell'agricoltura e della pesca, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dei servizi, con particolare riguardo ai settori del trasporto, del credito e delle assicurazioni, nonchè della pubblica amministrazione». Inoltre 5 membri «rappresentano i dirigenti pubblici e privati e i quadri intermedi»;
- 18 rappresentanti dei lavoratori autonomi, di cui 5 rappresentanti dei coltivatori diretti, 5 rappresentanti degli artigiani; 4 rappresentanti dei liberi professionisti e 4 rappresentanti delle cooperative di produzione e di consumo;
- 37 rappresentanti delle imprese di cui 5 rappresentanti dell'agricoltura e della pesca, 14 rappresentanti dell'industria, 7 rappresentanti del commercio e del turismo (in modo che sia comunque assicurata una adeguata rappresentanza al settore del turismo), 8 rappresentanti dei servizi (in modo che sia comunque assicurata una adeguata rappresentanza ai settori del trasporto, del credito e delle assicurazioni), un rappresentante dell'IRI, un rappresentante dell'ENI e un rappresentante dell'EFIM.
- 10 rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato.
