Colonialismo

thumb|right|300px|Mappa del colonialismo nel 1945. Con Colonialismo si intende l'estensione della sovranità di una nazione su territori e popoli all'esterno dei suoi confini, spesso per facilitare il dominio economico sulle risorse, il lavoro e il mercato di questi ultimi. Il termine indica anche l'insieme di convinzioni usate per legittimare o promuovere questo sistema, in particolare il credo che i mores dei colonizzatori siano superiori a quelli dei colonizzati.

I sostenitori del colonialismo argomentano che il governo coloniale beneficia i colonizzati sviluppando l'infrastruttura economica e politica necessaria per la modernizzazione e la democrazia. Essi indicano ex colonie come Stati Uniti d'America, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Hong Kong e Singapore, come esempi di successi post-coloniali. Queste nazioni comunque, non rappresentano il corso normale del colonialismo, in quanto si tratta di società coloniali o di città commerciali.

I teorici della dipendenza come Andre Gunder Frank, comunque, sostengono che il colonialismo in realtà porta ad un trasferimento netto di ricchezza dai colonizzati ai colonizzatori, e inibisce uno sviluppo economico di successo.

I critici post-colonialisti come Frantz Fanon sostengono che il colonialismo arreca un danno politico, psicologico e morale anche ai colonizzatori.

Lo scrittore e attivista politico indiano Arundhati Roy disse che dibattere i pro e i contro del colonialismo/imperialismo "è un po' come dibattere i pro e i contro dello stupro".

I critici del neocolonialismo vedono questo fenomeno come la continauzione del dominio e sfruttamento delle stesse nazioni con mezzi differenti (e spesso in realtà con gli stessi mezzi).

Voci correlate

See also: Colonialismo, Australia, Canada, Colonia (insediamento), Decolonizzazione, Democrazia, Etnocentrismo, Hong Kong, Imperialismo, Impero Britannico