Collasso dell'Unione Sovietica
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Gli eventi
Nell'agosto 1991, dopo una trattativa di notevole complessità, il presidente sovietico Mikail Sergeevich Gorbaciov si apprestava a siglare il nuovo patto federativo dell'Unione Sovietica che, di lì a poco, avrebbe mutato la propria denominazione ufficiale da quella di Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche in quella, presumibilmente, di Unione delle Repubbliche Sovietiche Sovrane. Dodici dei paesi già facenti parte dell'URSS erano prossimi alla firma, la Federazione Russa, l'Ucraina, la Bielorussia, la Moldavia, la Georgia, l'Armenia, l'Azerbaigian, il Kazakisthan, il Turkmenistan, il Kirghizistan, l'Uzbekistan ed il Tagikistan. Soltanto le Repubbliche Baltiche, Lituania, Lettonia ed Estonia avevano infatti deciso di conquistare una totale indipendenza dall'Unione. D'altronde, pochi mesi prima, oltre il 70% dei cittadini sovietici chiamati alle urne, aveva espresso il proprio sostegno ad una rinnovata Unione. Il Segretario del PCUS, nonchè Presidente dell'Unione Sovietica, aveva deciso di prepararsi al gravoso impegno riposandosi nella dacia presidenziale in Crimea. Era il 19 agosto quando, su ordine di alti gradi del Partito, timorosi delle incombenti novità, Gorbaciov veniva trattenuto contro la sua volontà in Crimea, non potendo quindi recarsi alla sigla del nuovo accordo federativo: era l'inizio del tentativo di colpo di stato che, a dispetto delle intenzioni tanto degli autori, quanto delle vittime, avrebbe condotto ad un risultato impensabile fino a poco tempo prima: la dissoluzione dell'Unione Sovietica. I golpisti erano personaggi di spicco della politica sovietica: il capo del Kgb Vladimir Kryuchkov, il ministro degli Interni Boris Pugo, il ministro della Difesa Dimitri Yazov, il vice-presidente dell'Urss Ghennadij Yanayev, il primo ministro Valentin Pavlov e il capo della segreteria di Gorbaciov, Valerij Boldin, il loro intento era chiaro preservare l'Unione dall'insorgere delle nazionalità, impedire un alleggerimento del potere centrale, preservare il primato del PCUS. categoria:Storia
