Classificazione scientifica
La classificazione scientifica o classificazione biologica è un termine che si riferisce alle modalità con le quali i biologi raggruppano e categorizzano le specie di organismi viventi e fossili. La classificazione moderna poggia le sue basi sul sistema di Carolus Linnaeus (Linneo), il quale cercò di riunire le specie in base alle caratteristiche fisiche condivise. Dopo Linneo, questi raggruppamenti furono riveduti e riesaminati perfezionandoli con il principio darwiniano di discendenza comune.
La Sistematica molecolare, basandosi sulle analisi del Dna, ha guidato molte revisioni recenti ed è probabile che continui a farlo in futuro. La classificazione scientifica appartiene alla scienza della tassonomia e della sistematica biologica.
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La classificazione prima di Linneo
Il più antico e conosciuto sistema di classificazione delle forme di vita fu introdotto dal filosofo greco Aristotele, che classificò gli animali basandosi sul loro ambiente di locomozione (aria, terra o acqua).
La sua opera, "de Anima", venne tradotta in latino da Mitchell the Scot e riassunta nel 1172 da Ibn Rushd (Averroè), un giudice di Siviglia, appassionato studioso del pensiero aristotelico.
I successivi e maggiori progressi di sviluppo della classificazione scientifica furono compiuti da un professore svizzero, Conrad von Gesner (1516 - 1565), il cui lavoro consistette in una critica compilazione delle forme di vita conosciute fino a quel periodo. In seguito, con la scoperta e l' esplorazione del Nuovo Mondo, furono rinvenute e descritte nuove specie animali e vegetali.
Tra le fine del XVI e l' inizio del XVII secolo, ebbero inizio accurati studi sugli animali, che, diretti in un primo momento alle specie più familiari e conosciute, si estesero gradualmente fino a produrre una sufficiente base di conoscenze anatomiche utili alla classificazione. Successivi miglioramenti sull' uso di queste conoscenze si ebbero grazie alla ricerca di medici anatomisti, come Fabricius (1537 - 1619), Petrus Severinus (1580 - 1656), William Harvey (1578 - 1657) ed Edward Tyson (1649 - 1708).
Progressi sulla classificazione avvennero per merito del lavoro di entomologi e dei primi microscopisti, tra i quali: Marcello Malpighi (1628 - 1694), Jan Swammerdam (1637 - 1680) e Robert Hooke (1635 - 1702).
John Ray (1627 - 1705), un naturalista inglese, pubblicò importanti lavori su piante ed animali. L' approccio che egli scelse per la classificazione delle piante, nel suo "Historia Plantarum", fu un importante passo verso la moderna tassonomia. Ray respinse il sistema di divisione dicotomica, col quale le specie venivano classificate basandosi su preconcetti o altri tipi di sistemi, e classificò i vegetali in base alle somiglianze e differenze emergenti dalla loro osservazione.
Tassonomia linneana
Due anni dopo la morte di John Ray nacque, in Svezia Karl von Linne latinizzato in Carolus Linnaeus (1707 - 1778). La sua grande opera, il Systema Naturae, pubblicata nel 1735, si sviluppò attraverso 12 edizioni durante la sua vita. Linneo è maggiormente conosciuto per l' introduzione del metodo che viene oggi utilizzato dalla moderna classificazione; egli, infatti, è stato il creatore della sistematica nella sua forma attuale.
Linneo adottò la concezione di specie di Ray, ma fece del concetto una realtà pratica, insistendo sul fatto che ogni specie dovesse essere identificata da un binomio latino, cioè dall' unione di due nomi: il nome del genere, comune ad una serie di specie, e il nome specifico, un epiteto che caratterizza e distingue le varie specie di quel genere. Questa convenzione viene oggi chiamata nomenclatura binomiale e il nome formato da due parti è conosciuto come nome scientifico, o nome sistematico, di una specie. Quando una specie risulta ulteriormente suddivisa, ad esempio in più sottospecie o varietà, viene allora utilizzata la nomenclatura trinomiale. Per scrivere correttamente un nome scientifico, il nome generico deve recare la prima lettera maiuscola, l' epiteto specifico deve essere in minuscolo e occorre inoltre aggiungere dei dettagli sull' autore e la pubblicazione del nome.
Prima di Linneo, una specie veniva identificata da una lunga serie di parole, aggiungendo talvolta un aggettivo ed altre volte un altro, cosicché nessun nome veniva fissato ed accettato universalmente. Il sistema linneano ebbe così il vantaggio di poter identificare facilmente e in maniera inequivocabile una qualsiasi specie animale o vegetale. Egli, inoltre, procedette ulteriormente introducendo nel suo sistema una serie di categorie tassonomiche che permisero di raggruppare le specie in gruppi superiori ai singoli generi.
| Categorie tassonomiche |
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Col sistema linneano ogni organismo viene così posizionato, mediante una scala gerarchica, in una serie di gruppi tassonomici, detti taxa (taxon al singolare). Le suddivisioni principali, dal più generico al più specifico, sono: Regno, Phylum (o Tipo per gli animali) e Divisione (per le piante), Classe, Ordine, Famiglia, Genere e Specie.
Aggiungendo opportuni prefissi è possibile creare anche delle categorie intermedie. Ad esempio:
- Classe
- Sottoclasse
- Superordine
- Ordine
- Sottordine
- Infraordine
- etc.
Inoltre, una specie è spesso suddivisa in sottospecie o in altre categorie intraspecifiche (varietà, sottovarietà, razza etc.). Altri gruppi possono essere talvolta aggiunti a quelli già elencati, come, ad esempio, il Dominio, che viene posto al di sopra del livello del Regno, la Tribù, tra la famiglia ed il genere, e la sezione e la serie, tra il genere e la specie.
Sviluppo moderno
L' approccio generale che Linneo scelse per classificare le specie e molti dei suoi raggruppamenti tassonomici rimasero, per quasi due secoli, degli standard nella biologia. Oggi viene generalmente accettato che la classificazione debba riflettere, mediante il principio darwiniano di discendenza comune, la filogenesi, ossia la storia evolutiva dei vari taxa, in modo tale che ognuno di essi includa una singola sezione dell' albero filogenetico. Un gruppo così costituito viene definito taxon monofiletico e differisce per la sua struttura dai taxa parafiletici e polifiletici.
Dal 1960, questa tendenza, che rispecchia il pensiero della sistematica cladistica, è emersa sempre di più, opponendosi alla tradizionale classificazione filogenetica (la quale accetta anche i taxa para- e polifiletici) ed escludendo alcuni dei raggruppamenti della tassonomia linneana. Un nuovo codice di nomenclatura, il Phylocode è tuttora in fase di sviluppo, ma molte delle sue regole sono in conflitto con codici di nomenclatura già stabiliti (sia per le piante che per gli animali) ed è ancora incerto come questi codici potranno coesistere in futuro.
Esempi
Classificazioni adottate usualmente per la descrizione di tre specie: il moscerino della frutta (Drosophila melanogaster) che viene spesso utilizzato nei laboratori di genetica, l' essere umano (Homo sapiens sapiens) e la Magnolia virginiana.
Moscerino della frutta (Drosophila melanogaster)
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Arthropoda |
| Classe | Insecta |
| Ordine | Diptera |
| Famiglia | Drosophilidae |
| Genere | Drosophila |
| Specie | D. melanogaster |
Uomo (Homo sapiens sapiens)
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Mammalia |
| Sottoclasse | Eutheria |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Haplorhini |
| Famiglia | Hominidae |
| Genere | Homo |
| Specie | Homo sapiens |
| Sottospecie | Homo sapiens sapiens |
Magnolia virginiana
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Magnoliales |
| Famiglia | Magnoliaceae |
| Genere | Magnolia |
| Specie | M. virginiana |
Come si può notare in quest' ultimo esempio, molti dei taxa recano il nome del genere Magnolia (Magnoliophyta, Magnoliales etc.).
La Magnolia virginiana è stata la prima specie di questo genere ad essere nominata ed essa rappresenta, oltre che la specie tipica di questo genere, di fatto anche la forma tipica delle Angiosperme, cioè le piante a fiore che sono state recentemente incluse nella divisione Magnoliophyta.
Suffissi dei gruppi
I taxa superiori al genere recano spesso un nome che deriva dal nome del genere stesso. I suffissi usati per formare questi nomi dipendono dal regno, e, in alcuni casi, anche dal phylum e dalla classe, nel modo seguente:
| Taxon | Piante | Alghe | Funghi | Animali |
|---|---|---|---|---|
| Divisione/Phylum | -phyta | -phyta | -mycota | |
| Sottodivisione/Subphylum | -phytina | -phytina | -mycotina | |
| Classe | -opsida | -phyceae | -mycetes | |
| Sottoclasse | -idae | -phycidae | -mycetidae | |
| Ordine | -ales | -ales | -ales | |
| Sottordine | -ineae | -ineae | -ineae | |
| Superfamiglia | -acea | -acea | -acea | -oidea |
| Famiglia | -aceae | -aceae | -aceae | -idae |
| Sottofamiglia | -oideae | -oideae | -oideae | -inae |
| Tribù | -eae | -eae | -eae | -ini |
| Sottotribù | -inae | -inae | -inae | -ina |
Voci correlate
- Nomenclatura binomiale
- Nomenclatura trinomiale
- Tassonomia
- Filogenesi
- Sistematica
- Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica
- Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica
Collegamenti esterni
- Phylocode (inglese)
- Classificazione di tutti gli esseri viventi, comprese molte immagini (inglese)
- Introduzione ai principi della tassonomia (inglese)
