Cicloalcani

I cicloalcani sono composti organici costituiti solamente da carbonio e idrogeno (e per questo appartenenti alla più ampia classe degli idrocarburi) aventi formula bruta CnH2n.

thumb|220px|modello molecolare del cicloesano in conformazione detta "a sedia"

Simili agli alcani, si differenziano da questi ultimi in quanto nella loro struttura gli atomi di carbonio sono uniti a formare un anello chiuso.
Benché tale anello venga rappresentato per comodità con un poligono regolare, i cicloalcani non hanno una struttura planare. L'angolo di legame di 109,5°, tipico degli atomi di carbonio con ibridazione sp3 fa sì che l'anello risulti piegato.

Quando il numero di atomi di carbonio nell'anello è 3 (ciclopropano) o 4 (ciclobutano), gli atomi di carbonio sono forzati a formare legami con angoli molto piccoli, 60° e 90° rispettivamente, ben inferiori al valore di 109,5° tipico della struttura tetraedrica. Questa forzatura produce una tensione (detta tensione d'anello) che rende la molecola meno stabile. Un esempio estremo di molecola in tensione è quello del cubano.

Indice

Nomenclatura IUPAC

La nomenclatura IUPAC dei cicloalcani è simile a quella degli alcani, con la differenza che al posto della catena più lunga, andrà indicato e nominato in base al numero di atomi di carbonio l'anello più grande. Tale anello avrà il nome dell'alcano corrispondente preceduto dal prefisso "ciclo-".
Analogamente a quanto stabilito per gli alcani, la numerazione degli atomi di carbonio dell'anello principale - quando necessaria - dovrà fare in modo che gli atomi di carbonio che recano ramificazioni abbiano i numeri più bassi possibile.

Le formule utilizzate in questo esempio sono formule di struttura semplificate. Ogni vertice rappresenta un atomo di carbonio e gli atomi di idrogeno direttamente legati ad essi non sono evidenziati - con l'eccezione degli atomi dei gruppi legati ai cicli, voluta in questo caso dall'autore per evidenziare i criteri di assegnazione dei nomi.

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 cicloesano         metilciclopentano       1,2-dietilcicloesano

Fonti industriali

Le reazioni condotte su scala maggiore sono l'addizione di idrogeno al benzene e ad altri composti aromatici sostituiti per convertirli nei corrispondenti cicloesani. Data la stabilità degli anelli aromatici, la reazione richiede un catalizzatore e condizioni di lavoro piuttosto drastiche. Generalmente il catalizzatore è nichel, l'idrogeno viene mantenuto a pressioni non inferiori alle 15 atmosfere e la temperatura di reazione a non meno di 150°C.

Preparazioni per sintesi

I ciclopropani si preparano per

R-CH=CH-R' + CH2N2  →  R-CH---CH-R' 
                           \  /
                            CH2
 
il carbene è una particella poco stabile che può esistere in due forme, una di queste è il biradicale .CH2. che, con i suoi due elettroni spaiati è in grado di inserirsi nel doppio legame di un alchene convertendolo in un ciclopropano.
Il carbene viene solitamente generato in situ dalla decomposizione del diazometano, CH2N2, attivata dalla luce.
Similmente, il trattamento di un alchene con cloroformio e sodio idrato porta alla conversione dell'alchene nel corrispondente 1,1-diclorociclopropano a seguito dell'inserimento sul doppio legame del diclorocarbene .CCl2. generato dall'azione del sodio idrato sul cloroformio.
                          CH2---CH2
 Cl-CH2-CH2-CH2-Cl + Zn →    \  /
                             CH2
 

I cicloalcani superiori ed i sistemi policiclici possono venire preparati ricorrendo alle reazioni elettrocicliche; tra esse la più comune è la reazione di Diels-Alder tra un diene ed un alchene sostituito con gruppi elettron-attrattori (detto dienofilo). La reazione produce un cicloalchene che viene successivamente idrogenato (vedi alcheni) a cicloalcano.

Reazioni tipiche

I cicloalcani hanno una reattività pressoché identica a quella degli alcani. Come questi sono infiammabili e subiscono facilmente reazioni di sostituzione radicalica catalizzate dalla luce o dal calore.

Per via della tensione d'anello, i ciclopropani reagiscono con idrogeno con apertura dell'anello trasformandosi in propani

CH2---CH2
   \  /     +  H2  →  CH3-CH2-CH3
    CH2
 

o con acidi alogenidrici con apertura dell'anello trasformandosi in nei corrispondenti propani alogenati

CH2---CH2
   \  /     +  HX  →  CH3-CH2-CH2-X
    CH2
 

vedi anche sistematica organica, alcani

Chimica
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See also: Cicloalcani, Alcani, Alcheni, Alogenuri alchilici, Benzene, Chimica, Cicloesano, Cloroformio, Composti aromatici