Cellulosa
La cellulosa è uno dei più importanti polisaccaridi. È costituita da un gran numero di molecole di glucosio (da circa 300 a 3.000 unità) unite tra loro da un legame β-1--->4 glicosidico.
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La catena polimerica non e' ramificata.
Le catene sono disposte parallelamente le une alle altre e si legano fra loro per mezzo di legami ad idrogeno, formando fibrille.
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Queste fibrille localmente sono molto ordinate al punto da raggiungere una struttura cristallina.
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La parte cristallina e' idrofoba, ossia non assorbe acqua, e quindi per poter ottenere un prodotto idrofilo (come il comune cotone) occorre sottoporre la cellulosa ad un insieme di trattamenti detti mercerizzazione, dal nome del tintore inglese John Mercer (1791-1866) che ideò il processo nel 1844 e lo brevettò nel 1850.
Circa la metà delle pareti cellulari delle piante è costituita da cellulosa, ma il cotone, per esempio, è cellulosa quasi al 100%.
La cellulosa viene idrolizzata, in particolari condizioni, nel disaccaride cellobiosio che successivamente viene idrolizzato a glucosio.
Nell'intestino dell'uomo questo processo idrolitico non avviene perché, come abbiamo detto per il cellobiosio, mancano le molecole specializzate per rompere il legame β-1--->4 glicosidico.
La cellulosa è importante commercialmente in quanto da essa si ricavano numerosi derivati; così si ottiene il rayon viscosa per immersione della cellulosa in una soluzione di idrossido di sodio e solfuro di carbonio; con lo stesso metodo e diversa tecnologia si può ottenere il cellophan.
I vari gruppi alcolici dei monosaccaridi costituenti la cellulosa possono essere fatti reagire con acido nitrico per dare il nitrato di cellulosa (un buon esplosivo conosciuto come "cotone fulminante" o "fulmicotone".
È annoverata tra gli additivi alimentari codificati dall'Unione Europea, identificata dalla sigla E460.
Il nome cellulosa fu introdotto nel 1839 dal professore francese di Chimica Applicata Anselme Payen (1795-1871). Categoria:composti chimici
