Carlo Rosselli
Carlo Rosselli (Roma, 16 novembre 1899, Bagnoles-de-l'Orne, Francia, 9 giugno 1937), uomo politico, giornalista, storico. Attivista antifascista, prima in Italia poi all'estero; fu il teorico del "socialismo liberale", un socialismo non massimalista, non marxista, riformista, ispirato al laburismo inglese.
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La vita
La nascita, la guerra e gli studi
Nasce a Roma il 16 novembre 1899, in una agiata famiglia ebrea toscana; sia la famiglia del padre che quella della madre, Pincherle, erano state attive in politica, di ideali repubblicani e avevano in qualche modo partecipato all'unificazione dell'Italia. Nel 1903 segue a Firenze la madre e i fratelli. Durante la guerra è negli alpini, come sottotenente. Dopo il conflitto conosce a Firenze, grazie al fratello Nello, Gaetano Salvemini, che sarà da allora un costante punto di riferimento per entrambi i fratelli Rosselli. In questo periodo si avvicina al partito socialista, simpatizzando per la corrente riformista di Turati, in contrapposizione a quella massimalista di Serrati. Nel 1921 si laurea con lode in scienze politiche, a Firenze. La sua tesi si intitola "Il sindacalismo". Successivamente intraprende gli studi di Giurisprudenza che lo porteranno a Torino e a Milano, dove conosce tra gli altri Luigi Einaudi e Piero Gobetti. Si laurea nel 1923 all'università di Siena. Successivamente visita Londra per qualche settimana; qui ha modo di comprendere da vicino il movimento laburista, che lo influenza profondamente.
L'avvento del fascismo
In Italia, sostiene attivamente il PSU di Turati, Matteotti e Treves; scrive per "Critica Sociale", rivista fondata da Turati. Dopo l'assassinio di Matteotti, Rosselli è per una azione di opposizione al fascismo più energica di quella aventiniana; con la collaborazione tra gli altri di Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini fonda la rivista (clandestina) "Non mollare". In questi mesi le violenze fasciste nei confronti degli antifascisti si moltiplicano. Ernesto Rossi espatria in Francia, seguito da Salvemini; nel febbraio del 1926 muore a Parigi, in conseguenza delle violenze fasciste, Piero Gobetti. In quell'anno Rosselli fonda la rivista "Quarto Stato", insieme a Pietro Nenni. La rivista verrá chiusa pochi mesi dopo. Sempre nel 1926, organizza insieme a Sandro Pertini e a Ferruccio Parri la fuga di Turati in Francia. Pertini segue Turati in Francia, mentre Parri e Rosselli sono catturati e condannati per questa fuga e inviati al confino a Lipari (1927). Qui inizia a scrivere "Socialismo liberale". Nel luglio 1929 fugge da Lipari verso la Francia, insieme agli altri antifascisti Emilio Lussu e Fausto Nitti.
L'esilio a Parigi. Giustizia e Libertà
A Parigi fonda il movimento "Giustizia e Libertà", con Salvemini e Nitti. Il movimento pubblica diversi numeri della rivista mensile omonima ed è attiva nell'organizzazione di diverse azioni dimostrative, tra cui il volo sopra Milano di Bassanesi (1930). Nel 1930 pubblica, in francese, "Socialisme liberal". Sostenendo che il socialismo non è per forza legato al marxismo, va incontro alle critiche sia di socialisti (Treves, Saragat) sia soprattutto dei comunisti, in quel periodo fermi sulle posizioni dell'Internazionale Comunista, che non distinguono tra socialdemocrazia, liberalismo 'borghese' e fascismo (dottrina del "socialfascismo"). Togliatti definisce "Socialismo liberale" un "magro libello antisocialista" e Rosselli "un ideologo reazionario che nessuna cosa lega alla classe operaia". Giustizia e Libertà aderisce alla Concentrazione antifascista, unione di tutte le forze antifasciste non comuniste (repubblicani, socialisti, CGL) che intende promuovere e coordinare dall'estero ogni possibile azione di lotta al fascismo in Italia; si iniziano a pubblicare i "Quaderni di Giustizia e Libertà". Dopo l'avvento del nazismo in Germania (1933), GL sostiene la necessità di una rivoluzione preventiva per rovesciare i regimi fascista e nazista prima che questi portino a una tragica guerra, che a GL sembra l'inevitabile destino dei due regimi.
La Spagna e la guerra civile
Nel 1936 scoppia in Spagna la guerra civile tra l'esercito filo-monarchico, che tenta un colpo di stato, e il governo repubblicano del Fronte Popolare. Rosselli è subito attivo nel sostegno alle forze repubblicane, criticando l'immobilismo di Francia e Inghilterra mentre fascisti e nazisti aiutano con uomini e armi gli insorti. Nell'agosto combatte la sua prima battaglia in Spagna, sul fronte di Aragona; cerca poi di costituire un vero e proprio battaglione (intitolato a Matteotti). Nel novembre parla da Radio Barcellona, esortando gli italiani alla lotta antifascista con il motto "Oggi in Spagna, domani in Italia". Per problemi di salute torna a Parigi, dove pubblica articoli in cui propone una unità di azione di tutti gli antifascisti, comunisti compresi, similmente a quello che succede in Spagna, nonostante mantenga un giudizio critico sull'ideologia e sul partito comunista.
L'assassinio
Nel giugno 1937 soggiorna per delle cure termali a Bagnoles-de-l'Orne. Qui è raggiunto dal fratello Nello. Il 9 giugno i due sono uccisi da una squadra di "cagoulards", miliziani della "Cagoule", formazione eversiva di destra francese, quasi certamente su ordine di Mussolini.
Il pensiero
Il suo unico libro pubblicato mentre era in vita è "Socialismo liberale". Con questa opera si pone in una posizione piuttosto estranea alle correnti della sinistra italiana al suo tempo, spinto soprattutto dall'influsso delle idee dei laburisti inglesi. In seguito ai successi elettorali del partito laburista, Rosselli è convinto che l'insieme delle regole della democrazia rappresentativa possano costituire l'ambito entro cui perseguire il socialismo: "Il liberalismo come metodo, il socialismo come fine". Rinuncia quindi all'idea di rivoluzione, implicita nella dottrina marxista, quando in Italia anche il partito socialista era marxista e forte era il fascino della rivoluzione sovietica; bisogna ricordare che invece in Inghilterra sia il partito laburista sia i sindacati (Trade Unions) sono sempre rimasti più o meno estranei alla dottrina marxista.
Collegamenti esterni
- [1] biografia di Rosselli
Rosselli, Carlo Rosselli, Carlo
