Canale di Suez
thumb|200px|right|Il Canale di Suez in un disegno del 1881
Il Canale di Suez (Qanâ el Suweis), ad ovest della penisola del Sinai, è un canale artificiale navigabile lungo 163 km situato in Egitto tra Porto Said (Bûr Sa'îd) sul Mar Mediterraneo e Suez (El Suweis) sul Mar Rosso.
Il canale permette il trasporto su acqua dall'Europa all'Asia, senza circumnavigare l'Africa. Prima della costruzione del canale, alcuni trasporti venivano effettuati scaricando le navi e trasportando le merci via terra dal Mediterraneo al Mar Rosso (o viceversa), dove venivano reimbarcate.
Il canale consiste di due parti, a nord e a sud del Grande lago amaro.
Venne costruito tra il 25 aprile 1859 e il 1869 da una compagnia francese (Compagnie Universelle du Canal Maritime de Suez) diretta da Ferdinand de Lesseps, mentre il progetto fu realizzato da Alois Negrelli, un ingegnere austriaco. Il canale era di proprietà del governo egiziano e della Francia. La prima nave attraversò il canale il 17 febbraio 1867, ma il canale venne inaugurato, con una cerimonia sfarzosa il 17 novembre 1869; Giuseppe Verdi scrisse la famosa opera Aida per questa cerimonia. Si stima che un milione e mezzo di egiziani lavorarono al canale, e che 125.000 di essi morirono, principalmente a causa del colera.
Il canale ebbe un effetto immediato e fondamentale sui commerci mondiali e giocò un ruolo importante nell'aumentare la penetrazione europea in Africa. Il debito esterno costrinse l'Egitto a vendere la sua quota di partecipazione nel canale al Regno Unito, nel 1882 e truppe britanniche vennero dislocate per proteggerlo, controllando la nazione fino al 1952. Il canale permise anche un più facile accesso all'Africa orientale, che venne ben presto spartita tra le potenze europee.
Il successo del canale incoraggiò i francesi ad imbarcarsi nella costruzione del Canale di Panama, impresa che però non riuscirono a completare.
Il 26 luglio 1956, l'Egitto prese il controllo del canale, il che provocò un invasione da parte di Francia, Regno Unito e Israele, che durò una settimana (vedi Crisi del Canale di Suez). Come risultato di questo conflitto, il canale venne chiuso per diversi mesi. Le Nazioni Unite dichiararono il canale di proprietà dell'Egitto.
Dopo la Guerra dei sei giorni, nel 1967, il canale rimase chiuso fino al 5 giugno 1975. Una Forza di pace ONU staziona nella Penisola del Sinai fin dal 1974.
thumb|right|200px|Foto del Canale di Suez ripresa dall'orbita terrestre. Fonte: NASA.
Il canale non ha chiuse perché non ci sono differenze di livello tra i mari e non c'è nessun dislivello da superare. Il canale permette il passaggio di navi fino a 15 m di pescaggio ed è pervisto di aumentare questo valore fino a 22 m entro il 2010 per permettere il passaggio alle superpetroliere. Attualmente le superpetroliere possono scaricare una parte del carico su una nave di proprietà del canale e ricaricarlo al termine del percorso. Può passare una sola nave per volte con diverse aree che permettono l'affiancamento.
Circa 15.000 navi percorrono il canale ogni anno, circa il 14% dei trasporti navali mondiali. Il passaggio richiede tra le 11 e le 16 ore.
Collegamenti tra le rive
Da nord a sud:
- A El Qantara c'è un ponte fisso stradale.
- Nel 2001 è stato completato il ponte ferroviario di El Ferdan a 20 km a nord di Ismailia: il più lungo ponte girevole del mondo. Il ponte precedente è stato distrutto nel 1967 durante la guerra Arabo-Israeliana.
- A sud del Grande lago amaro c'è il tunnel di Ahmed Hamdi, costruito nel 1983. A causa di problemi di infiltrazioni, fra il 1992 ed il 1995 è stato costruito un nuovo tunnel all'interno del precedente.
