Bruno Pontecorvo
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Bruno Pontecorvo (Pisa 1913 - Dubna, Russia 1993) è stato un fisico nucleare allievo di Enrico Fermi, autore di numerosi studi sulla fisica delle particelle ad alta energia e giunto alla notorità anche fuori della comunità scientifica per il suo volontario trasferimento nell'URSS nel 1950, dove continua le sue ricerche sul decadimento del muone e sui neutrini.
Nato da una famiglia benestante di fede ebrea ma non praticante, a solo 18 anni si iscrive al terzo anno di Fisica all'Università di Roma passando l'esame di ammissione con Fermi e Franco Rasetti, diventando quindi uno degli assistenti più stretti - ed il più giovane - di Fermi, con il quale collabora nel 1934 al celebre esperimento sui neutroni lenti che dà l'avvio alle ricerche sulla fissione del nucleo atomico ed alle sue applicazioni.
Nel 1936 si reca a Parigi dove lavora sino al 1940 con Irène e Joliot Curie allo studio degli urti dei neutroni con protoni ed alle transizioni elettromagnetiche tra isomeri. Durante il periodo parigino abbraccia la fede marxista e comunista pur non partecipando attivamente ad alcuna attività politica. Nel 1938 conosce una una giovane studentessa svedese, Marianne Nordblom, da cui avrà il primo figlio Gil nel 1938.
Nel nell'agosto 1940, dopo l'invasione di Parigi da parte dei nazisti, fugge negli USA dove lavora per una società petrolifera a Tulsa (Oklahoma) mettendo a punto una tecnica di introspezione dei pozzi petroliferi basata sul tracciamento di neutroni che è la prima applicazione pratica della scoperta delle proprietà dei neutoni lenti fatta a Roma con Fermi.
Negli USA, probabilmente a causa della sua fede socialista, non viene chiamato a partecipare al Progetto Manatthan per la costruzione della Bomba Atomica ma nel 1943 viene chiamato a partecipare a ricerche teoriche in un centro di ricerca canadese nei pressi di Montreal, ove si occupa dello studio dei raggi cosmici ed in particolare di neutrini e del decadimento del muone.
Nel 1948, dopo aver ottenuto la cittadinaza inglese, viene chiamato in Inghilterra da John Cockcroft a partecipare al progetto dell bomba atomica inglese, quindi ottiene un'incarico professorale a Liverpool.
Il 31 agosto 1950, durante una vacanza in Italia, senza darne comunicazione nè ad amici nè a parenti, parte da Roma per Stoccolma con tutta la famiglia (moglie e tre figli) e prosegue immediatamente per Helsinki da dove viene aiutato da agenti sovietici ad entrare nell'URSS.
La sua improvvisa scomparsa getta scompiglio e preoccupazione nei servizi di sicurezza occidentali, preoccupati del trasfugamanto di segreti atomici, anche in seguito al recente caso di Klaus Fuchs, scienziato tedesco, cittadino inglese dal 1942, anche'egli di fede socialista che aveva partecipato al progetto delle bomba atomica inglese e che era da poco stato condannato per aver fornito informazioni su ricerche nucleari ai sovietici.
Negli URSS viene accolto con tutti gli onori ma anche tenuto per anni isolato dal mondo. Lavorerà fino alla morte a Dubna dove i sovietici avevano impiantato un'importante laboratorio di ricerca atomica, sulle particelle ad alta energia ed in particolare sul decadimento del muone e sui neutrini, ricevendo il Premio Stalin nel 1953 e divendendo membro della prestigiosa Accademia delle Scienze dell'URSS nel 1958. Solo nel 1955 gli viene consentito di apparire in pubblico, in occasione di una conferenza stampa dove spiego al mondo le motivazioni del suo abbandono della società occidentale e la sua adesione al comunismo dell'URSS. Solo in anni molto successivi, gli viene consentito di viaggiare all'estero e di visitare l'Italia (la prima volta solo nel 1978). Afflitto dal morbo di Parkinson, muore a Dubna nel 1993.
Nel 1995, a riconoscenza dei suoi meriti scientifici, viene istituito a suo nome il prestigioso Premio Pontecorvo, attribuito annualmente dal Joint Institute for Nuclear Research in Russia al fisico che ha maggior contribuito alla ricerca nel campo delle particelle elementari.
Di tutta l'opera di Bruno Pontecorvo, piena di formidabili intuizioni, sono da sottolineare i suoi contributi alla fisica dei neutrini, contributi che hanno rappresentato vere e proprie pietre miliari: l'intuizione di come rivelare gli antineutrini prodotti nei reattori (metodo utilizzato da Frederick Reines che per questo ricevette il Nobel nel '95), la predizione che i neutrini associati agli elettroni fossero diversi da quelli associati ai muoni (la verifica sperimentale di questa predizione ha fruttato il premio Nobel a J. Steinberger, L. Lederman e M. Schwartz) l'ipotesi che i neutrini, nel vuoto, si potessero trasformare in un altro tipo di neutrini: la cosiddetta 'oscillazione dei neutrini' (per la verifica sperimentale di tali 'oscillazioni' è stato assegnato il premio Nobel a M. Koshiba).
Bibliografia
- Mirian Mafai, "Il lungo freddo: Storia di Bruno Pontecorvo, lo scienziato che scelse l'URSS", Milano, 1992
Collegamenti esterni
Pontecorvo, Bruno Pontecorvo, Bruno
