Brachystegia leonensis

Segui il Progetto Forme di vita
<tr><td align="center">Brachystegia leonensis
Burtt Davy & Hutch
Brachystegia leonensis
Immagine mancante
No.jpg



Classificazione scientifica
Regno:Plantae
Divisione:Magnoliophyta
Classe:Magnoliopsida
Ordine:Fabales
Famiglia:Fabaceae
Genere:Brachystegia
Specie:leonensis
<tr><th bgcolor=lightgreen align="center">Nomenclatura binomiale

La Brachystegia leonensis è una specie vegetale appartenente alla famiglia delle Fabaceae (Angiosperme Dicotiledoni).

Status: Accettato
Nome Comune: Naga
Portamento: Albero
Periodo di vita: Perenne
Fusto: Non rampicante
Status di conservazione: Non minacciato
Usi: legname

Indice

Distribuzione geografica

Denominazioni commerciali o locali

Habitat

Foreste umide della fascia tropico-equatoriale attorno al Golfo di Guinea, dalla Liberia al Camerun.

Caratteristiche dei fusti

L'albero è di dimensioni molto grandi potendo raggiungere 42-45 m di altezza: al di sopra dei contrafforti basali, molto estesi, il fusto arriva anche a superare il diametro di 1,50 m, proseguendo poi non molto regolare. Spesso presenti tensioni interne e cipollature.

Aspetto e caratteristiche del legno

L'alburno roseo o bruno giallognolo sfuma gradualmente verso il giallo allo stato fresco e rosso bruno o violaceo dopo stagionatura (da sottolineare la forte differenza di colore che può essere riscontrata da tronco a tronco). Sono presenti secrezioni gommose nei tessuti.
Peso specifico: (allo stato fresco) mediamente 980 kg/m3; (dopo normale stagionatura) 660 kg/m3.
Struttura istologica: tessitura da media a grossolana, fibratura assai varia.
Ritiro: da modesto a medio.
Caratteristiche meccaniche: resistenza a compressione assiale mediamente 55 N/mm2, a flessione 110 N/mm2, durezza media; il comportamento all'urto è discreto. Modulo di elasticità: 10.200 N/mm2.

Difetti strutturali ed alterazioni più frequenti

Possibile presenza di cipollature e di tensioni interne con il conseguente cuore fragile, estese azzurrature.

Durabilità

Da scadente a mediocre.

Lavorabilità

Nella segagione e nella piallatura può dare qualche difficoltà a causa di un'eventuale accentuata deviazione della fibratura e delle incrostazioni sui ferri provocate dalle secrezioni gommose. L'essiccazione è abbastanza agevole ma deve essere regolata su tempi abbastanza lunghi al fine di ridurre al minimo fessurazioni e deformazioni. La sfogliatura e la tranciatura avvengono normalmente. Le unioni con chiodi o viti si effettuano con facilità, ma a causa della accentuata fissilità del legno hanno modesta tenuta. L'incollaggio presenta qualche problema perché certi tipi di colle possono provocare macchie alteranti il colore naturale; inoltre se le secrezioni gommose sono abbondanti la presa delle colle può venire ostacolata. La tinteggiatura e la verniciatura sono agevoli e portano a buoni risultati.

Utilizzo

Per quanto questo legno abbia una larga gamma di impieghi, tra i quali la falegnameria corrente ed i mobili di basso pregio, l'utilizzazione che appare essere più conveniente dal punto di vista economico è la sfogliatura per compensati.

See also: Brachystegia leonensis