Bolivia

Bolivia
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dettaglio dettaglio
Motto: Firme y Feliz por la Unión
300px|Localizzazione geografica
Informazioni
Denominazione: República de Bolivia
Lingua ufficiale: Spagnolo, Quechua, Aymara
Capitale: Sucre (legale)
La Paz (sede del governo) (190.000 e 1.000.000 ab./  )
Politica
Forma di governo: Repubblica presidenziale
Capo di stato: Eduardo Rodríguez
Capo del governo:  
Indipendenza: Dalla Spagna
6 agosto 1825
Ingresso all' ONU: 1945
Area
Totale: 1.098.580 km²
Pos. nel mondo: 27°
% delle acque: 1,4%
Popolazione
Totale: 8.586.443 ab. (2000)
Pos. nel mondo: 85°
Densità: 8 ab./km²
Geografia
Continente: America meridionale
Fuso orario: UTC -4
Economia
Valuta: Peso boliviano
Consumo energia:   kW/ab.
Varie
TLD: .bo
Prefisso tel.: +591
Sigla autom.: BOL
Inno nazionale: Bolivianos, el hado propicio
Festa nazionale: 6 agosto
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È inoltre membro dell'AP, dell'AMCC, del NAM, dell'OAS e del Gruppo di Rio.
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La Bolivia è una nazione (1.098.580 km², 8.586.443 abitanti, capitale Sucre e La Paz) dell'America meridionale, situata nel centro del continente, senza sbocchi al mare.

Confina a

La Bolivia è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola; parlate anche quechua, aymara, arawak, caribico, guarani, samukò.

Indice

Storia

Storia precolombiana

Le popolazioni aymara che abitavano la Bolivia vennero sconfitte e sottomesse dagli Incas verso la fine del XV secolo.

Colonizzazione spagnola

Venne invasa dai colonizzatori spagnoli di Francisco Pizarro nel 1538, che la denominarono Alto Perù, facendo rientrare il territorio nel vicereame del Perù. La storia subito dopo la conquista si muove su due direttrici principali: i contrasti politici interni della comunità spagnola e i rapporti tra spagnoli e indios boliviani.

Dopo il conflitto di potere tra Pizarro e Almagro (risoltosi in favore di quest'ultimo), nacque il contrasto tra le pretese autonomistiche dei conquistatori rispetto alla madrepatria, rappresentata dal viceré.
Si svolse così una lunga lotta intestina, in cui gli encomenderos spagnoli (i colonizzatori) volevano sottrarsi al pagamento di certe imposte, affermando la loro completa sovranità sulle colonie da loro sfruttate.
Il rapporto con gli indios era invece basato su uno sfruttamento disumano, al pari di schiavi.

Moti indipendentistici

Questi elementi portano al nascere di ribellioni indipendentistiche tra il 1700 e il 1800.
Nel 1730 e nel 1780-1782, in Bolivia si ebbero gravi disordini anti-spagnoli, che si fecero più pericolosi quando si proclamò capo dei rivoltosi l'inca Tupac Amaru, che venne però sconfitto ed ucciso.
Fu nel 1808 che cominciò la lotta decisiva per l'indipendenza, quando la guida dei rivoltosi fu presa da meticci e creoli, educati alla spagnola e spesso avviati alla carriera militare, che portarono il movimento alla vittoria dopo una guerriglia durata vent'anni. Nel 1824 gli spagnoli vengono sconfitti da José de Sucre.

Indipendenza

Il 6 agosto 1825 l'Alto Perù si dichiarò indipendente, si instaurò la repubblica, cambiando il suo nome in Bolivar, poi trasformato in Bolivia.
Importante fu il ruolo svolto da Simon Bolívar e da Antonio José de Sucre nella lotta di liberazione, tanto da essere dichiarati, rispettivamente, presidente e vice-presidente della nuova repubblica.
La storia boliviana del XIX secolo è una storia di conflitti tra gli stati americani appena resisi indipendenti.

Le guerre di confine

Tra il 1828 e il 1900 lo vedono in guerra aperta o latente con il Perù, il Cile, il Paraguay e il Brasile, sempre per questioni di confine o per il controllo di giacimenti minerari boliviani.
La Bolivia si tenne sostanzialmente estranea alla prima guerra mondiale, mentre, nel 1938, si trovò impegnata in una dura guerra col Paraguay, che la costrinse a cedere parte del territorio del Chaco.

Storia moderna

All'interno invece, si susseguivano i colpi di stato, che portavano al potere militari filo-nazisti e politici conservatori, come Villaroel morto nell'insurrezione libertaria del 1946 che portò alle presidenze di Guillen e Gutíerrez.
Nel 1951 un'altro militare si impadronì del potere, H. Ballivian, presto sostituito da V. Paz Estenssoro. Fu istituito il suffragio universale, furono nazionalizzate le miniere di stagno e si presero provvedimenti progressisti. Dopo alcuni anni di conflitti sociali, si arrivò alla nuova presidenza di Paz Estenssoro (1960). Nel 1964 l'esercito riprese il potere con il generale R. Barrientos Ortuño; il suo governo si sforzò di reprimere la guerriglia, che culminò con la cattura e l'uccisione di Ernesto "Che" Guevara. Nel 1969 si verificò un ennesimo colpo di stato, con il quale la Bolivia entrò nell'area d'influenza sovietica, seguito tuttavia da altri, come quello del 1982, che fu il 190° in 152 anni di indipendenza.

Storia contemporanea

Nel 1985 Estennssoro tornò alla presidenza, prefissandosi di attuare una rigidissima politica di risanamento; nel 1993 gli succede Gonzalo Sánchez de Losada. Le proteste popolari, durate oltre un mese, per la nazionalizzazione dell'acqua dal ghiacciaio dell'Illimani e degli idrocarburi, provenienti per lo più dalla zona di Santa Cruz de la Sierra, sono state represse in modo sanguinario provocando molte decine di morti. Sánchez de Losada,costretto alle dimissioni, è fuggito a Miami.
Il 17 ottobre 2003 viene eletto il suo vice Carlos Mesa. I problemi economici e sociali della Bolivia hanno portato ad una nuova ondata di proteste. Al problema della nazionalizzazione degli idrocarburi (voluta per lo più dagli abitanti di El Alto) si sono aggiunte le spinte separatiste della città di Santa Cruz de la Sierra. A differenza del suo predecessore, Mesa non ha volute reprimere con l'esercito le proteste dei manifestanti.
Il 6 giugno 2005 Mesa rassegna le sue dimissioni. A seguito di ciò e della rinuncia del presidente del Congresso, Vaca Diéz e del presidente della Camera dei Deputati, Mario Cossío, il 9 giugno 2005 viene eletto a Sucre il nuovo presidente della Bolivia, Eduardo Rodríguez.

Geografia

Geografia fisica

Compresa tra il tropico del Capricorno e il 10° parallelo S.

Si distinguono tre aree geografiche:

Morfologia

Nell'area boliviana le Ande raggiungono la massima larghezza; qui il sistema si sdoppia, divendendosi in Cordigliera Orientale o Reale e Cordigliera Occidentale, che racchiudono l'area dell'altopiano andino.
La Cordigliera Occidentale è composta da un poderoso allineamento di vulcani, quasi tutti inattivi.
La Cordigliera Orientale accoglie alcune delle montagne più alte delle Ande, come l'Illimani (6.682 m), l'Illampu (6.485 m).
A questi si aggiungono i vulcani spenti: Samaja (6.580 m), Tacora (5.950 m). L'altopiano si estende ad un'altezza media di 3.600 m., ed è la prosecuzione di quello peruviano. I bassopiani sono poco abitati e spesso assumono un aspetto desertico.

Idrografia

Ai laghi dell'altopiano (lago Titicaca, lago Poopò) si alternano aree poverissime d'acqua, come nel bassopiano del Chaco, o bacini di lunghi e imponenti fiumi come il Mamorè, il Desaguadero, il Beni e il Rio Madre de Dios, che vanno a formare il fiume Madeira, importante affluente del Rio delle Amazzoni.

Clima

Dal clima alpino delle Ande si passa a quello dell'altopiano, caratterizzato da medie costanti per tutto l'anno, con piovosità abbondante; oppure si può avere un clima tropicale, come nel nord-est del paese o il clima desertico del Chaco.

Temperatura e precipitazioni

Bolivia
Immagine:Bolivia_Clima.jpg
Temperature e precipitazioni mensili

Geografia umana

Popolazione

Densità: 8 per km²

Etnie

Quechua 37%, aymara 32%, meticci 13%, europei 10%, altri 8%.

Religione

Religione prevalente è quella cattolica (93 %).

Geografia politica

La Bolivia è divisa in 9 dipartimenti (departamentos). Ogni dipartimanto si divide in province (provincias) per un totale di 112 su tutto il territorio nazionale. A sua volta ogni provincia si divide in comuni (municipios). Attualmente sono presenti 327 comuni.

Bolivia: divisione amministrativa per dipartimento
Dipartimento Capoluogo Abitanti
capoluogo
Superficie
km²
Abitanti
(cens. 2001)
Densità
Beni Trinidad 51.900 213.564 362.521 1,7
Chuquisaca Sucre 101.400 51.524 531.522 10,3
Cochabamba Cochabamba 413.300 55.631 1.455.711 26,2
La Paz La Paz 1.125.600 133.985 2.350.466 17,6
Oruro Oruro 207.700 53.588 391.870 7,3
Pando Cobija 6.200 63.827 52.525 0,8
Potosi Potosi 120.100 118.218 709.013 6,0
Santa Cruz Santa Cruz de la Sierra 696.100 370.621 2.029.471 5,5
Tarija Tarija 74.600 37.623 391.226 10,4
TOTALE 1.098.581 8.274.325 7,5

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 970$ pro capite (91° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -715 milioni di $.
Inflazione: 4,7%.
Disoccupazione: 10,00%.
La Bolivia è un paese poverissimo, nonostante la sua estensione e la bassa densità abitativa e la ricchezza di minerali. Le ragioni sono da ricercarsi in una errata politica sociale, con un notevole analfabetismo, che non danno la possibilità di creare un'industria nazionale.

Punti di forza: abbondanza di minerali. Depositi di petrolio e gas recentemente scoperti.

Punti di debolezza: mercato delle materie prime vulnerabile alla fluttuazione dei prezzi. Alta disoccupazione. Infrastrutture inadeguate.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 805.000 kw.
Pesca: 6.300 tonnellate.
Petrolio: 20.631 b/g.
Allevamento: pecore 8,4 milioni, capre 1,5 milioni, bovini 6,4 milioni, suini 2,6 milioni.
Minerali: stagno, gas naturale, petrolio, zinco, oro, antimonio, tungsteno, argento, piombo.

Agricoltura

L'agricoltura si basa su patate, mais, orzo, grano, frutta. Le zone tropicali forniscono caucciù, legname e canna da zucchero. Altro prodotto caratteristico coltivato è la coca, le cui foglie sono utilizzate dagli indios per sopperire alla scarsa alimentazione e ridurre il peso della fatica alle quote elevate.

Allevamento

L'allevamento più diffuso è quello dei lama, meno numerosi, bovini, ovini, caprini e suini.

Pesca
Risorse minerarie

Le risorse minerarie sono: stagno, rame, bismuto, piombo, zinco, argento, oro.

Industria

Manca una qualsiasi industria che vada al di là della lavorazione iniziale del materiale, così le regioni più sviluppate sono quelle nelle vicinanze dei bacini metalliferi: Corocoro, Potosí, Oruro, La Paz.

Trasporti

Rete stradale: 2.027 km.
Rete autostradale: ? (panamericana).
Rete ferroviaria: 3.697 km.
Rete navigabile: 14.000 km.
Aeroporti internazionali: El Alto di La Paz, Viru Viru di Santa Cruz de la Sierra.

Turismo

1 visitatore l’anno ogni 21 abitanti.
Provenienza: Perù 17%, USA 11%, Brasile 8%, Germania 7%, Cile 7%, altri 50%.

Esportazioni

USA 20%, Argentina 13%, Perù 12%, Regno Unito 11%, Svizzera 9%.

Importazioni

USA 23%, Argentina 15%, Giappone 12%, Brasile 11%, Cile 6%, altri 33%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 84%.
Studenti universitari: 109.503.

Istruzione

Obbligo scolastico fino a 14 anni.

Sanità

Non esiste un sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 14,0% del territorio è protetto.

Flora

Fauna

Arte

Architettura

Pittura e scultura

Letteratura

Rara e discontinua la produzione letteraria in spagnolo fino al 1700, quando sulla spinta di interessi politici indipendentistici, alcuni scrittori si fecero interpreti delle esigenze patriottiche e libertarie dell'intellettualità creola: Lens, Gualindo, José Bustamante.

Nella seconda metà del XIX secolo si distinguono romanzieri storico-realisti (Guzmán, N. Aguirre), a cui si affiancano i seguaci delle correnti letterarie nate in altre regioni del continente o in Europa (Ricardo Freire, Villalobos).
Verso il 1880 alcuni autori cominciano ad occuparsi del dramma indigeno e delle sue implicazioni sociali e politiche (Arguedas).

Nel XX secolo si sviluppano le due tendenze tipiche della letteratura sudamericana: l'orientamento poetico decadente che si estrania dalla realtà e dai problemi, ed un indirizzo socialmente impegnato.
In questa dualità la letteratura nazionale trova i suoi interpreti in Fran Tamayo poeta simbolista, e in Raul Otero Rache e A. Céspedes che si avvicinano con romanzi e poesie alla crudele realtà della condizione india.

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

Politica

Il potere esecutivo è affidato al presidente della repubblica. Il potere legislativo è affidato alle due camere, che formano il Consiglio Nazionale: Senato (27 membri), Camera dei Deputati (130 membri).

Politica interna

Politica estera

Bibliografia

Collegamenti esterni

Voci correlate

See also: Bolivia