Body art
La body art (dall'inglese “arte del corpo”) è una corrente artistica diffusasi negli Stati Uniti e in Europa negli anni Sessanta. Il principale mezzo espressivo usato per questo genere artistico è il corpo umano, usato per allestire happening, eventi estemporanei con movimenti corporei accompagnati da musica, elementi scenografici, danze, sequenze di azioni e gesti.
La body art rende il corpo protagonista assoluto considerandolo soggetto e oggetto dell’espressione artistica ed esibendolo come opera. Vi è la volontà di provocare, di scuotere le convinzioni in fatto di arte. Questi artisti con i loro atti teatrali rendono lecite che su quei corpi vengono compiute con scopo di trasmettere un messaggio.
La body art ha alle spalle esperienze importanti, quali il surrealismo, il teatro contemporaneo e forme di scrittura del corpo: come il tatuaggio o il piercing. Di queste performance resta solo documentazione fotografica.
Parlando di body art, più che riferirsi ad un movimento omogeneo è corretto intendere la convergenza - sia sul piano teorico che espressivo - di artisti operanti in settori diversi e provenienti da differenti esperienze artistiche, come la Pop Art, la Video Art o la Modern Dance.
Uno fra i primi a presentare modelli nudi, raffigurati in movimento su teli colorati fu, appunto negli anni Sessanta, l'artista francese Yves Klein. Da allora la body art ha subito naturali evoluzioni, incluse rappresentazioni a sfondo sadomaso.
In Italia, autori di body art sono stati, e in parte tuttora sono, artisti come Piero Manzoni, Jannis Kounellis, Gino de Dominicis e Vettor Pisani. Manzoni firma la pelle delle sue statue viventi e Gina Pane sembra in preda alla sofferenza, gli inglesi Gilbert e George espongono loro stessi, oppure compongono i loro ritratti.
In tempi più recenti, il termine body art è stato esteso (secondo alcuni in maniera non del tutto appropriata) alle moderne tecniche di tatuaggio e piercing.
