Blender
Blender.png
| Blender | |
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| Immagine mancante Blender_2.36_Screenshot.jpg Screenshot di Blender 2.36
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| Sviluppatore | The Blender Foundation |
| Ultima versione | 2.36 / 23 Dicembre, 2004 |
| OS | Multi piattaforma |
| Genere | Grafica 3D |
| Licenza | GPL |
| Sito web | www.blender3d.com |
| Tutti i loghi e i marchi su questa pagina sono dei relativi proprietari | |
Blender è un programma open source per la modelizzazione e il rendering di immagini ed animazioni tridimensionali.
Storia
In origine, il programma è stato sviluppato come applicazione interna dallo studio di animazione danese NeoGeo. L'autore principale, Ton Roosendaal, fondò la Not a Number Technologies (NaN) nel 1998 per continuare lo sviluppo e distribuire il programma che inizialmente fu distribuito come software proprietario a costo zero (freeware) fino alla bancarotta di NaN nel 2002. I debitori acconsentirono di rilasciare Blender come software libero, sotto i termini della licenza GNU General Public License, per il pagamento una-tantum di 100.000 €. Il 18 giugno 2002 fu iniziata da Roosendaal una campagna di raccolta fondi e il 7 settembre 2002 fu annunciato che l'obiettivo era stato raggiunto e il codice sorgente di Blender fu rilasciato in ottobre. Blender ora è un progetto open source molto attivo, è guidato dalla Blender Foudation; l'ultima versione, rilasciata il 23 dicembre 2004, è la 2.36.
Caratteristiche
Blender richiede poco spazio per essere installato e può essere eseguito su molte piattaforme. Sebbene sia spesso distribuito senza documentazione o esempi il software è ricco di caratteristiche tipiche di sistemi avanzati di modellizzazione. Tra le sue potenzialità, possiamo ricordare:
- Supporto per una grande varietà di primitive geometriche, incluse le mesh poligonali, i NURBS, le metaball e i font vettoriali.
- Conversione da e verso numerosi formati per applicazione 3D, come Wings 3D, 3D Studio, Lightwave e altri.
- Strumenti per gestire le animazione, come quelli per la cinematica inversa, le armature (scheletri) e la deformazione lattice, la gestione dei keyframe, le animazioni non lineari, i vincoli, il calcolo pesato dei vertici e la capacità delle mesh di gestione delle particelle.
- Gestione basilare dell'editing video non lineare.
- Caratteristche interattive, come la collisione degli ostacoli, il motore dinamico e la programmazione della logica, permettendo la creazione di programmi stand-alone o applicazioni real time come la visione di elementi architetturali o la creazione di videogiochi.
- Motore di rendering interno versatile ed integrazione esterna con YafRay (un programma raytrace open source)
- Scripting in python per automatizzare o controllare numerosi aspetti del programma
Caratteristiche comparate con altri programmi 3D
Da quando è stato rilasciato il sorgente, blender è stato notevolmente migliorato e il codice di base ha subito numerose modifiche, soprattutto al fine di poter inserire nuove funzionalità con maggiore facilità. Sebbene Blender (fino alla versione 2.36) abbia sempre cercato di raggiungere i software 3D proprietari e adesso permette di eseguire praticamente ogni cosa possibile nell'ambito 3D, differisce ancora da programmi come Maya, Softimage o Cinema 4D. Manca ancora un sistema NLA (Non Linear Animation) più ricco e flessibile, la possibiltà di unire armature (può solo essere emulato con un uso esteso dei vincoli), una esportazione in un formato non binario, un sistema migliorato per gestire le misurazioni e, soprattutto a causa dello sviluppo rapido di Blender, una documentazione coerente e sempre aggiornata.
Il primo grande progetto professionale nel quale Blender è stato usato come strumento primario è stato la previsulizzazione dell'animatica del film Spiderman 2
"Come un artista dell'animatica di Spiderman 2, ho usato Blender per modellizzare i personaggi e i loro movimenti in 3D per migliorare il canovaccio, ricreare le situazioni e mettere movimento la telecamere nello spazio 3D per rendere la visione del regista la più chiara possibile agli appartenenti al progetto."
- Anthony Zierhut, Animatic Artist, Los Angeles
Artisti che usano Blender come strumento di sviluppo primario
Poiché la comunità di blender è cresciuta costantemente da quando questo software è stato rilasciato per la prima volta, è praticamente impossible seguire tutte le immagini e le animazioni sviluppata con qualità professionale usando Blender. Nonostante questo, gli artisti di maggiore importanza che utilizzano Blender come loro unico o principale strumento sono Andreas Goralczyk, vincitore di due Suzanne Blender Awards (2003 - Best Animation, 2004 - Best Still) consecutivi e Stefano Selleri (Suzanne Blender Awards 2003 - Best Still), Bassam Kurdali (Suzanne Blender Awards 2004 - Best Animation).
Interfaccia utente
Blender ha fama di essere un programma difficile da capire. Quasi tutte le funzioni possono essere richiamate con scorciatoie e per questo motivo quasi tutti i tasti sono collegati a numerose funzioni. Da quando è stato rilasciato opensouce, la GUI è stato notevolmente modificata, introducente la possibilità di modificare il colore, l'uso di widget trasparenti, una nuova e potenziata gestione degli oggetti ad albero e altre piccole migliorie (scelta diretta dei colori...)
L'interfaccia di Blender si basa sui seguenti principi:
- Modalità di modifica (edit): le due modalità principali sono la Modalità oggetti e la Modalità modifica, che possono essere cambiate attraverso il tasto tab. La modalità oggetti può essere usata per manipolare oggetti singoli , mentre la modalità modifica è usata per modificare i dati di un oggetto. Per esempio, in una mesh poligonali, la modalità oggetti può essere usata per muovere, scalare e ruotere l'intera mesh, mentre la modalità modifica è usata per modificare i vertici individuali della mesh. Ci sono anche altri modi, come la Vertex Paint e la UV Editing.
- Uso intensivo delle scorciatoie da tastiera. La maggior parte dei comandi, soprattutto nelle vecchie versioni, era dato attraverso la tastiera. Fino alla versione 2.x e specialmente nella versione 2.3x, questo era il solo modo per dare comandi, e questo è stato il principale motivo che ha portato a Blender la reputazione di essere un programma difficile da imparare e capire. La nuova versione ha menù molti più completi, che permettono di usare in larga misura il mouse.
- Gestione dello spazio di lavoro completamente ad oggetti. La GUI di Blender è formata da una o più scene, ognuna delle quali può essere divisa in sezioni e sottosezioni che possono essere formate da una qualunque immagine o vista di Blender. Ogni elemento grafico delle viste di Blender può essere controllato nello stesso modo nel quale si controlla la finestra 3D - ad esempio si possono ingrandire i pulsanti della barra dei menù nello stesso modo nel quale si ingrandisce una immagine nella finestra di anteprima. Il layout della GUI di Blender è completamente personalizzabile dall'utente, rendendo possibile creare interfacce per compiti specifici come il montaggio video e nascondere altre caratteristiche che non sono necessarie per il compito prefissato.
Disponibilità
Rispondendo alla sua natura open source, Blender è disponibile ufficialmente per numerosi sistemi operativi, incluso GNU/Linux, FreeBSD, IRIX, Microsoft Windows, Mac OS X e Solaris; esistono porting non ufficiali per altri sistemi operativi.
Collegamenti esterni
- Sito web ufficiale, indirizzato agli utenti finali
- Sito ufficiale per gli sviluppatori
- Sito non ufficiale della comunità italiana
- Kino3D - Forum italiano su Blender e Grafica Opensource
- elYsiun - Forum e comunità Blender non ufficiali
- Star Trek
- Star Wars
- Babylon 5
- Modelizzare una testa umana da zero
- Galleria fotografica su Blender
- Blenderman, archivio di modelli
- Categoria sulla Open Source Directory
