Billy Wilder

Billy Wilder (22 giugno 1906 - 27 marzo 2002), vero nome Samuel Wilder, è stato un celebre ed acclamato regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

Billy Wilder è considerato come uno dei registi più importanti nella storia del cinema ed il padre della commedia americana. In più di cinquanta anni di carriera, ha all'attivo più di 60 film.

Indice

Biografia

Le origini e gli inizi

thumb|Una targa commemorativa a Berlino Samuel Wilder nasce nel 1906 a Sucha, una città all'epoca dell'Austria e oggi polacca, in una normale famiglia ebrea; il nome Billy gli viene dato subito dalla madre, molto affascinata dall'America di Buffalo Bill.

Studia Giurisprudenza, e dopo la laurea inizia a lavorare come giornalista, prima a Vienna e poi a Berlino. Verso la fine degli anni '20 inizia a scrivere sceneggiature, e collabora con il regista tedesco Robert Siodmak. Con la salita al potere di Adolf Hitler, Wilder fu costretto a lasciare la Germania, ed emigra prima a Parigi, dove dirige il suo primo lungometraggio ("Amore che redime") e poi negli Stati Uniti. Numerosi suoi familiari, tra i quali la madre, moriranno nel campo di sterminio di Auschwitz.

Negli USA: dagli stenti al successo

Gli inizi negli USA furono molto difficili, visto che si trovava senza soldi e senza un minimo di conoscenza dell'inglese. Wilder si ritrovò costretto ad una vita di stenti, durante la quale prese parte a delle collaborazioni sporadiche in produzioni di basso livello.

La svolta arriva nel 1939, quando scrive con Charles Brackett e Walter Reisch la sceneggiatura del film "Ninotchka", poi diretto dal connazionale Ernst Lubitsch, interpretato dalla star dell'epoca Greta Garbo. Il film gli vale una nomination all'Oscar per la "miglior sceneggiatura". Il film avrà un tale successo che nel 1960 ne sarà realizzato un remake per la televisione.

I grandi successi

Altre due nomination, sempre per la "miglior sceneggiatura", arrivano grazie a "La porta d'oro" e "Colpo di fulmine", diretti da Howard Hawks. Il suo primo lungometraggio in terra americana lo dirige solamente nel 1942: "Frutto proibito", con Ginger Rogers. Il primo capolavoro vero e proprio giunge due anni più tardi, nel 1944: "La fiamma del peccato" gli vale altre due nomination, per la "miglior regia" e per la "miglior sceneggiatura".

Il successo di Wilder a questo punto non conosce sosta. Seguono altri film, come "Giorni perduti", sulla piaga dell'alcolismo, che gli valgono i primi Oscar, dopo tante candidature, come "miglior regista" e "miglior sceneggiatura", "Scandalo internazionale" e "Viale del tramonto".

Tra i suoi film più celebri vi sono sicuramente quelli interpretati da un'altra icona della commedia americana come Marilyn Monroe: "Quando la moglie è in vacanza" o "A qualcuno piace caldo" hanno contribuito alla nascita del mito di Marilyn.

Gli ultimi anni

Il suo ultimo film è "Buddy Buddy" (1981), con la coppia Jack Lemmon-Walter Matthau. Alla fine della carriera, Wilder ha collezionato 4 Oscar come regista ed altrettanti come sceneggiatore.

Billy Wilder è morto il 27 marzo del 2002, per una polmonite, a Los Angeles, California, ed è seppellito al Westwood Village Memorial Park Cemetery.

Filmografia

Regista

Sceneggiatore

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See also: Billy Wilder, 1906, 1934, 1939, 1942, 1943, 1944, 1945, 1948, 1950