Bhutan

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Bhutan
115px| 185px|
dettaglio dettaglio
Motto: nessuno
300px|Localizzazione geografica
Informazioni
Denominazione: འབྲུག་ཡུལ
Druk Yul (Dru Ü)
Lingua ufficiale: dzongkha
Capitale: Thimphu (45.000 ab./ 1997)
Politica
Forma di governo: Monarchia costituzionale
Capo di stato: Jigme Singye Wangchuk
Capo del governo: Lyonpo Yeshey Zimba
Indipendenza: Mai stato soggetto ad altre nazioni
Ingresso all' ONU:  
Area
Totale: 47.000 km²
Pos. nel mondo: 128°
% delle acque: trascurabile%
Popolazione
Totale: 2.094.176 ab. (2002)
Pos. nel mondo: 140°
Densità: 45 ab./km²
Geografia
Continente: Asia
Fuso orario: UTC +6
Economia
Valuta: Ngultrum
Consumo energia:   kW/ab.
Varie
TLD: .bt
Prefisso tel.: +975
Sigla autom.: BHT
Inno nazionale: Druk tsendhen
Festa nazionale:  
300px|
 
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Il Regno del Buthan è una piccola nazione montagnosa del Sud Asia, localizzata nella catena himalayana tra India e Cina, vicino al Tibet.

Il nome locale per la nazione, Druk Yul, significa "terra del drago"; è anche chiamata Druk Tsendhen, "terra del drago del tuono", dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il ruggito dei draghi cinesi.

Storia

Una teocrazia buddhista fu stabilita nel paese all’inizio del XVII secolo. Nel 1865, il Regno Unito e il Bhutan siglarono il Trattato di Sinchulu, in base al quale il Bhutan avrebbe ricevuto un sussidio annuale in cambio della cessione di alcune terre di confine. Sotto l’influenza britannica, una monarchia venne stabilita nel 1907; tre anni più tardi, si arrivò ad un trattato stando al quale i britannici non avrebbero interferito negli affari interni del Bhutan e quest’ultimo avrebbe lasciato al Regno Unito la gestione dei suoi affari esteri. Questo ruolo fu poi assunto dall’India a partire dal 1947. Due anni più tardi, un accordo formale restituì al Bhutan le aree annesse dai britannici, formalizzò il sussidio annuale che il paese riceveva e definì le responsabilità dell’India in merito alla difesa e alle relazioni internazionali del piccolo paese. Un rapporto sui rifugiati segnala il caso irrisolto di circa 100.000 bhutanesi in Nepal, dei quali il 90% è ospitato in sette campi profughi dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati.

Politica

Immagine mancante
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