Atropa belladonna
Segui il Progetto Forme di vita
| |||||||||||||||||||
La belladonna è una pianta a fiore appartenente, come il pomodoro e la patata, all'importante famiglia delle Solanacee (Angiosperme Dicotiledoni).
Il nome scientifico, Atropa belladonna, deriva dai suoi letali effetti e dall'impiego cosmetico:
Atropa è il nome della Parca che nella mitologia greca taglia il filo della vita, ciò a ricordare che l'ingestione delle bacche di questa pianta causa la morte.
Belladonna perché nel rinascimento le dame usavano questa pianta per dare colorito al viso e lucentezza agli occhi.
| Indice |
|
|
Morfologia
Illustration_Atropa_bella-donna0.jpg
Pianta erbacea e perenne, dotata di un grosso rizoma dal quale si sviluppa un fusto robusto, eretto e ramificato, di altezza compresa tra i 70-150 cm.
Le foglie sono semplici, picciolate, di forma ovale-lanceolata, alternate nella zona superiore a foglie più piccole; come il fusto, sono ricoperte di peli ghiandolari responsabili dello sgradevole odore emanato dalla pianta.
I fiori sono ermafroditi,ascellari e penduli; presentano un calice a 5 sepali ed una corolla a 5 petali di forma campanulata-tubulosa e di colore violaceo cupo; l' androceo è composto da 5 stami con antere molto sviluppate, il gineceo da un ovario biloculare con stilo unico e stigma bifido.
La belladonna fiorisce nel periodo estivo e l' impollinazione è entomogama (tramite Insetti). I frutti sono lucide bacche nere, di piccole dimensioni, contornate dal calice che, durante la maturazione, si accresce aprendosi a stella.
Atropa_bella-donna0.jpg
Nonostante l' aspetto invitante e il sapore gradevole, le bacche sono velenose per l' uomo e l' ingestione può provocare una diminuzione della sensibilità, forme di delirio, sete, vomito, seguiti, nei casi più gravi, da convulsioni e morte.
Habitat
La belladonna cresce sporadica nelle zone montane e submontane fino ad una altitudine di 1400 metri. Predilige i suoli calcarei e i margini di boschi freschi e ombrosi, come le faggete. Allo stato selvatico è presente in Europa centrale, Africa settentrionale e Asia occidentale fino al Pakistan. In Italia la si può incontrare raramente nei boschi delle Alpi e Appennini.
Usi terapeutici
38px|left Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non sono prescrizioni né consigli medici - Leggi il disclaimer
Uso omeopatico
In omeopatia le pillole ricavate dalla belladonna si usano per:
- faringiti, rinofaringiti, tracheobronchiti e tonsilliti in cui si avverte il bisogno di deglutire in continuazione
- febbre durante l'influenza, convulsioni infantili da febbre elevata
- Cefalea vasomotoria violenta, pulsante
- Processi infiammatori locali con arrossamento "brillante", tumefazione, calore intenso e radiante, dolore acuto, violento e pulsante
Uso fitoterapico
In fitoterapia la belladonna è usata da immemorabili tempi dai medici per le sue doti spasmolitiche.
Atropina.png
L'ingrediente terapeutico principale della pianta è l'atropina o DL-giusciamina. Si trova in tutte le solanacee: in dosi terapeuticamente rilevanti in Datura stramonium, Hyoscyamus niger, Solanum niger, ..., in dosi più basse in piante coltivate come patate e pomodori.
In medicina accademica (dotta) l'atropina isolata viene ancora usato come dilatatore di pupille e come miorilassante p. e. prima di interventi chirurgici.
Farmacologia
Le foglie della belladonna contengono alcaloidi come atropina, scopolamina, L-giusciamina, con un contenuto complessivo di min. 0.3%. Nelle radici raggiunge min. 0.5%.
L'effetto complessivo è parasimpatolitico / anticolinergico per via di un'inibizione competitiva del trasmettitore neuromuscolare acetilcolina del ricettore. Questo antagonismo incide prevalentemente sull'effetto muscarinico (meno sul nicotinico), sui gangli e sul terminale neuromuscolare. L'effetto è quindi indirizzato al neurovegetativo parasimapatico periferico di muscolatura liscia e al sistema nervoso centrale:
- tratto gastrointestinale e biliare: cedimento di organi di muscolatura liscia e spasmolitico
- cuore: positivamente dromotropo e cronotropo
- bronchi: dilatazione, spasmolisi
- centralnervoso: parasimapatico stimolante: effetti su tremor e rigidità muscolare (morbo di Parkinson)
Indicazioni
secondo la Guida all'uso dei farmaci del Ministero Italiano della Salute la belladonna è indicata sotto le voci di:
secondo la Commissione E del Ministero della salute germanico l'atropa belladonna è indicato contro:
- spasmi e coliche del tratto gastrointestinale e biliare
secondo le esperienze fitoterapiche popolari anche:
- asma, dismenorrea, tremor, ...
Controindicazioni
disturbi di ritmo tachicardiaco, iperplasia prostatica, glaucoma, edemi polmonari acuti e stenosi meccaniche nel tratto gastrointestinale.
Effetti collaterali
- bocca secca, diminuzione del sudore e
- (in sovradosaggi): disturbi di accommodazione, secchezza e rubor dermico, tachicardia, disturbi di minzione, allucinazioni e stati spastici.
Interazioni
amplificazione degli effetti anticolinergici di antidepressivi triciclici, amantadina e chinidina.
Avvelenamento di atropina (solanacee)
Le dosi tossiche sono individualmente molto variabili. I bambini reagiscono al solito più sensibilmente degli adulti.
I sintomi di un avvelenamento sono:
- mucosi secche, difficoltà di lingua e degluttizione
- pupille midriatiche (aperte, senza riflesso) con paralisi di accomodazione e sensibilità alla luce
- pelle secca e arrossita
- febbre, tachicardia
- atonia intestinale
- eccitazione centralnervosa (irrequietudine,, confusione, ev. allucinazioni e spasmi)
- più tardi sonnolenza, coma e arresto respiratorio
Trattamento di avvelenamenti
- Diagnosi differenziale da bambini: malattie infettive
- Primo soccorso: svuotamento gastrico, fisostigmina. Cura come sindrome anticolinergico centrale
Preparati galenici
(secondo DAB farmacopoea germanica)
- Belladona pulvis normatus DAB: Dose giornaliera mass. 0.6 gr. Dose singola 0.05 - 0.1 (0.2!) gr.
- Extractum Belladonnae DAB: Dose giornaliera mass. 0.15 gr. Dose singola 0.01 - 0.05! gr.
- Tinctura belladonna normata DAB: 3 / dì 5 - 8 gtt. in acqua
Esempi d'uso
In fitoterapia popolare si usa spesso combinazioni di belladonna con valeriana, camomilla, melissa, frangula ...
- Rp. Tinctura antispastica
- Tinct. Belladonnae
- Tinct. Valerianae
- Spir. Menthae pip. aa ad 30.0
- D.S. orale 24! gtt. / dì. Questo è un medicamento / rimedio. Per ulteriori informazioni chieda al suo medico o farmacista / erborista. (vedi anche Ricetta medica magistrale)
- Rp. Spasmi gastrici
- Fl. Chamomillae (Matricaria recutita) 100
- m.f. species 3 c.t./100 ml
- adde Tinct. Belladonnae gtt. 5 - 10!
- D.S. orale 3 - 5 tazze al dì. Questo è un medicamento / rimedio. Per ulteriori informazioni chieda al suo medico o farmacista / erborista.
- Rp. mite sedativo
- Fol. Melissae 100
- m.f. species 3 c.t./100 ml
- adde Tinct. Belladonnae gtt. 5
- D.S. orale 3 - 5 tazze al dì. Questo è un medicamento / rimedio. Per ulteriori informazioni chieda al suo medico o farmacista / erborista.
- Rp. Dismenorrea
- Extr. Belladonnae 0.6
- Extr. Frangulae fluid. ad 40.0
- D.S. orale 25! gtt. / dì. Questo è un medicamento / rimedio. Per ulteriori informazioni chieda al suo medico o farmacista / erborista.
In omeopatia la Belladonna viene spesso usata. Un'uso classico è contro febbre elevata di bambini che si manifesta rapidamente e con sudorazione abbondante:
- Rp. Febbre elevata del bambino
Belladonna 5CH granuli
- D.S. 3 granuli ogni ora fino a miglioramento.
Bibliografia
- Fintelman V. Weiss R.: Lehrbuch der Phytotherapie; Hippokrates 2002; ISBN 3-8304-5243-8
- Pschyrembel: Klinisches Wörterbuch; De Gruyter 2004; ISBN 3-11-018171-1
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Ministero Italiano della salute: Guida all'uso dei farmaci: Antimuscarinici
- Ministero Italiano della salute: Guida all'uso dei farmaci: Antiemorroidari lenitivi
Categoria:Specie botaniche
Categoria:Dicotiledoni
Categoria:Medicina alternativa
Categoria: Erboristeria
