Beato Angelico
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Pittura · Pittori · Dipinti |
Guido di Pietro o meglio conosciuto come Beato Angelico, pittore italiano, (1395 circa-1455).
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Biografia
Nacque nella piccola città di Vicchio nel Mugello, una rigogliosa vallata situata a nord-ovest di Firenze.
Viene educato a diventare artista e, prima di farsi prete, portò a compimento almeno un incarico, una pala d'altare.
Durante l'adolescenza trascorsa a Firenze lavorò come miniaturista in una delle numerose sale di scrittura dove venivano realizzati questi manoscritti ricchi, colorati e meticolosi.
Nel 1418 si unì alla confraternita religiosa della chiesa di Santa Maria del Carmine, dove andava a pregare ed ad ascoltare i sermoni, e probabilmente decise di prendere i voti in seguito alle prediche del domenicano fra Manfredi da Vercelli.
Quando entrò nel monastero di San Domenico a Fiesole aveva circa vent'anni, anche suo fratello entrò in monastero intorno a quell'età.
Dal 1423 in avanti fu conosciuto semplicemente come fra Giovanni, poiché solo dopo la sua morte venne chiamato Beato Angelico.
left|200px|thumb|San Lorenzo
Durante il suo noviziato, al giovane artista non fu permesso di dipingere, ma in seguito i committenti si fecero numerosi.
Beato Angelico si trovava sicuramente in una posizione favorevole per praticare la sua arte, per il fatto che la comunità dei frari gli procurava una fitta rete di contatti e si prendeva anche cura dei suoi bisogni essenziali quali il cibo, la dimora ed il reperimento dei materiali necessari per dipingere.
Il suo primo incarico importante, nel luglio 1433, venne dalla facoltosa Corporazione dei Linaioli di Firenze e mostra quale fama egli avesse ormai acquisito.
Questo lavoro mise in contatto il frate con le tendenze artistiche più recenti.
Nel 1438 circa Cosimo de' Medici gli commissiona una nuova pala d'altare per la chiesa di San Marco.
Due anni dopo si unisce ai frati in San Marco e comincia il ciclo di affreschi delle celle dei frati, aiutato da Benozzo Bozzoli ed altri assistenti.
Nel 1445 circa, papa Eugenio IV lo convocò a Roma e commissionò all'artista la realizzazione di alcuni affreschi per una delle cappelle di San Pietro, più tardi distrutta.
Beato Angelico risiedette a Roma e lavorò anche per il successore di Eugenio IV, l'erudito Nicola V.
In questo periodo ricevette l'incarico di dipingere la volta della Cappella della Madonna di San Brizio nella cattedrale di Orvieto.
Purtroppo durante questo lavoro il nipote dell'artista cadde da un ponteggio e morì, per questo il frate interruppe il lavoro; rimangono solo due affreschi.
Nel 1450 ritorna a Fiesole e diventa priore prendendo il posto del fratello defunto.
Tre anni dopo torna a Roma per realizzare un'altra commissione papale.
Nel 1455 muore nel monastero di Santa Maria sopra Minerva e la sua tomba, nella chiesa domenicana, è decorata con una semplice effige del frate nelle sue vesti.
Uno dei suo epitaffi, ora scomparso, recita semplicemente: “La sua patria e il suo ordine piangono la morte di un eccellente pittore che non aveva eguali nella sua arte”.
Beato Angelico fu beatificato nel 1984.
Attività Artistica
Gli affreschi del San Marco non sono solo una pietra miliare dell'arte rinascimentale, ma sono anche i più famosi ed amati di Beato Angelico.
La loro forza deriva, almeno in parte, dalla loro assoluta armonia e semplicità e consente di trascendere lo scopo immediato per il quale furono dipinti, e cioè quello della devota contemplazione.
right|thumb|L'Annunciazione (1432)
L'Annunciazione, in cui l'arcangelo Gabriele preannuncia alla Vergine Maria che sarebbe diventata la madre di Cristo, era un tema sentito nella pittura fiorentina.
Beato Angelico contribuì molto a coltivare questa tradizione, adottando disegni moderni e rettangolari e composizioni unificate, con la Vergine seduta in un'aperta loggia colonnata all'interno di un giardino recintato.
La miniatura manoscritta era una disciplina rigorosa che servì molto a Beato Angelico nelle sue opere più tarde.
Significava comporre su una scala minuscola, presentare uno stile perfetto ed ineccepibile e usare costosi pigmenti, come il blu e l'oro, con estrema cura poiché ogni contatto specificava la quantità da utilizzare.
Un'importante pala contenente una pregevole Annunciazione di recente restaurata e condotta al suo splendore si trova al museo del Prado di Madrid. Al piano rialzato di detto museo la pala è la prima opera che si presenta agli occhi dei visitatori nella sezione Pittura Italiana.
Opere
right|thumb|L'Annunciazione
- L'Annuciazione (1432-1434 circa)
- Il Giudizio Universale (1432-1435 circa)
- Deposizione dalla Croce (1437-1440 circa)
- La Trasfigurazione (1441-1443 circa)
- San Lorenzo riceve i tesori della Chiesa e fa la carità (1447-1450 circa)
- La predica di Santo Stefano e la disputa nel Sinedrio (1447-1450 circa)
Musei
Elenco dei musei che espongono le opere del pittore:
- Galleria Nazionale di Parma
- Museo Diocesano di Cortona
- Museo San Marco di Firenze
Collegamenti esterni
Beato Angelico su santitoscani.it
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