Banconota

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Il termine banconota indica il denaro sotto forma di biglietto cartaceo (in realtà si tratta di fibre di cotone-lino-canapa più resistenti della carta) oppure polimero (plastica) - per quest'ultimo tipo vedi ad esempio l'Australia o la Romania in Europa - emesso da una banca. Il termine deriva dall'espressione: nota (scrittura) del banco (poi banca).

Nel corso del XX secolo le banche che godono della facoltà di emettere denaro e quindi anche banconote sono per la quasi totalità banche centrali.

Esempi di banche (private) che attualmente emettono banconote pur non essendo banche centrali le possiamo trovare in:

È da notare che nel XIX secolo e all'inizio del XX le Banche con diritto di emissione da private sono diventate centrali; possiamo notare soprattutto dopo la crisi economica del 1929 un maggiore ruolo dello Stato.

Non è un caso che le poche banche private che oggi emettono banconote siano nel Regno Unito o in ex territori Britannici (vedi Hong Kong); pur essendo nate in Cina, e approdate in Svezia, in Europa le banconote si sono sviluppate nel Paese dove è nata l'industria e ancor oggi possiamo osservare in Scozia - ad esempio - l'esistenza di tre banche che emettono banconote: è questo il vero spirito originario delle banconote; denaro privo di valore intrinseco emesso dalle banche private. In Inghilterra nel periodo 1707 - 1737 vi erano quattrocento banche che emettevano banconote.

Il termine più esatto è cartamoneta: infatti non tutte le cartamonete sono banconote ma tutte le banconote sono cartamoneta. Oggi dire cartamoneta è scorretto in quanto non è un pezzo di carta convertibile in monete d'oro o d'argento.
Le banconote erano nel secolo scorso a "corso forzoso" oppure "fiduciario"; resta di fatto che sono "moneta legale" più per forza di legge che per fiducia.

See also: Banconota, 1707, 1737, 1929, Argento, Australia, Banca centrale, Cina, Denaro