Bacino idrografico
Il bacino idrografico è l'area di raccolta delle acque piovane che scorrono tutte convergendo in un unico punto.
Se le acque del fiume non arrivano al mare, è detto bacino chiuso (endoreismo). Le acque meteoriche scorrono tutte o verso un solco d'impluvio (fiume) o in determinato recipiente (lago, ecc.). Il limite esterno del bacino idrografico è detto spartiacque. Il bacino può contenere a sua volta bacini inferiori dipendenti e può avere condizioni morfologiche molto mutabili.
La nozione di bacino fu introdotta nel XVIII secolo da Bauche. Il bacino idrografico non coincide con il bacino geologico od orografico: non è quindi delimitato da un preciso limite di colline o di montagne. Il limite potrebbe essere posto in una zona paludosa o non essere definito affatto.
La linea di spartiacque che delimita il bacino non è immutabile: le reti idrografiche più attive si estendono a detrimento delle reti vicine.
Il tracciato del bacino idrografico ha notevole importanza sulle piene: un bacino allungato, a forma di spina di pesce, è meno soggetto alle piene di uno con bacino circolare con reticolato a ventaglio.
Il bacino idrografico può essere suddiviso in bacino torrentizio e bacino fluviale.
Tra i grandi bacini idrografici della terra:
- Rio delle Amazzoni-Ucayalli 7.050.000 km²
- Congo 3.690.000 km²
- Mississipi-Missouri 3.328.000 km²
- Rio de la Plata-Parana 3.140.000 km²
- Nilo 2.867.000 km²
- Volga 1.360.000 km²
- Danubio 817.000 km²
- Huang He 752.000 km²
- Po 74.970 km²
Voci correlate
- Bacino montano
- Bacino torrentizio
