Autorità Nazionale Palestinese

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Dopo lo scoppio dell'Intifada nel 2000, gli israeliani rioccuparono militarmente quasi tutte le città palestinesi, accusando l'ANP di non voler agire contro le organizzazioni terroristiche. La destra israeliana ha accusato addirittura Arafat di essere egli stesso un mandante degli attentati terroristici. Effettivamente alcuni attentati kamikaze sono stati compiuti da membri delle organizzazione giovanili legate ad Al-Fath, l'ala militare più importante dell'ex-OLP, ma non è chiaro fino a che punto Arafat e l'ANP siano responsabili. Ci sono state anche accuse relative all'incitamento all'odio ed al martirio all'interno dei libri di testo scolastici palestinesi.

La dirigenza palestinese sostiene di essere contraria al terrorismo, ma di non poter evitare una radicalizzazione della politica, per via dell'occupazione israeliana. Nel 2003, Arafat è stato sostituito da Abu Mazen (Mohammad Abbas) come presidente dell'ANP.

L'Autorità Nazionale Palestinese dispone di un posto di osservatore all'ONU, ma non di un seggio permanente, del quale invece fruisce nell'ambito della Lega degli Stati Arabi.


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