Autodromo Enzo e Dino Ferrari

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Mappa del circuito

L'Autodromo Enzo e Dino Ferrari è un circuito automobilistico situato nel comune di Imola, intitolato a Enzo Ferrari, fondatore dell'omonima casa automobilistica e al figlio Dino. Prima della morte di Enzo Ferrari avvenuta nel 1988 era chiamato Autodromo Dino Ferrari.

È colloquialmente noto come Autodromo di Imola, e ospita ogni primavera il Gran Premio di San Marino di Formula 1, e molte altre corse automobilistiche e motociclistiche. Nel 1980 ospitò anche un'edizione del Gran Premio d'Italia di Formula 1. È uno dei pochi tracciati in cui si corra in senso antiorario.

Storia

Questo circuito - su cui hanno corso i più grandi corridori automobilistici di ogni tempo - venne inventato alla fine degli anni anni '40 al fine di rivitalizzare la depressa economia della zona che, come molte altre, risentiva dei disagi del dopoguerra. Furono messi in cantiere diversi lavori pubblici che prevedevano, fra l'altro, la costruzione di una strada di collegamento tra la via Emilia e il vicino centro di Codrigano.

Da questo progetto presero spunto un gruppo di amici - Alfredo Campagnoli, Graziano Golinelli, Ugo Montevecchi e Gualtieri Vighi, cui si aggiunse poi Checco Costa - che progettarono la realizzazione di un autodromo nella zona.

La posa della prima pietra del circuito imolese avvenne il 22 marzo 1950; un primo collaudo si ebbe il 19 ottobre quando Enzo Ferrari fece provare una 340 Sport sulla quale si alternarono i piloti Alberto Ascari, Giannino Marzotto e Luigi Villoresi. In quella occasione vi furono prove anche di motociclismo.

Dovettero passare tre anni perché, il 25 aprile 1953, avvennisse l'inaugurazione ufficiale con una gara motociclistica GP CONI valida valida per il campionato italiano delle classi 125 e 500.

L'automobilismo fece il suo debutto a Imola il 20 giugno 1954 con la Conchiglia d'oro Shell per vetture Sport, con una grande sfida tra Ferrari e Maserati: Umberto Maglioli (su Ferrari) giunse primo davanti a Musitelli e Luigi Musso che guidavano delle Maserati.

Nel 1979, con il completamento dell'impianto e l'eliminazione dei tratti utilizzati per la viabilità urbana, il circuito diventa permanente; il 19 settembre, con il Gran Premio Dino Ferrari, gara non titolata, inizia la nuova era della Formula 1. L'anno successivo, il 14 settembre 1980, l’autodromo di Imola ospita la sua prima gara di Formula 1 valida per il titolo mondiale: il 51° Gran Premio d’Italia, in quella circostanza spostato dal circuito di Monza.

A seguito della scomparsa di Enzo Ferrari, il 14 agosto 1988, al nome del figlio Dino venne affiancato quello del Drake.

Dopo la tragica edizione del Gran Premio di San Marino del 1994, nella quale persero la vita i piloti Roland Ratzenberger e Ayrton Senna, il circuito ha subito diverse modifiche, in modo da renderlo meno pericoloso. La curva del Tamburello, teatro dell'incidente di Senna durante il settimo giro della corsa, è stata sostituita da una più lenta chicane, meno spettacolare ma più sicura, mentre il curvone dove picchiò Ratzenberger nelle qualifiche, denominato Villeneuve, è stato a sua volta soppiantato da due curve lente.

Modificato anche il tratto denominato Acque Minerali, dove ora ci sono due pieghe veloci al posto della vecchia chicane, le curve Rivazza, e la variante bassa, punto in cui Rubens Barrichello, sempre nel 1994, rischiò la vita a causa di un brutto incidente.

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Imola

See also: Autodromo Enzo e Dino Ferrari, 14 agosto, 14 settembre, 1950, 1953, 1954, 1979, 1980, 1988