Australopithecus boisei
L'Australopithecus boisei è una specie di ominide del genere Australopithecus.
Il primo fossile di Australopithecus boisei, inizialmente classificato come Zinjanthropus, venne identificato da Mary Leakey nel 1959 nella gola di Oldivai in Tanzania.
Il fossile (OH 5), comprendeva un teschio completo, risalente a circa 1.8 milioni di anni.
Il volume del cervello probabilmente poteva arrivare a 530 cc.
Louis Leakey ipotizzò che questo esemplare potesse essere in qualche modo collegato al genere umano. La comunità scientifica non condivide il suo giudizio.
Richard Leakey, figlio di Louis e Mary, negli anni 1969 e 1970 scoprì altri due fossili appartenenti alla stessa specie, entrambi nei pressi del Lago Turkana in Kenia.
Il primo, KNM-ER 406, era un cranio mancante dei denti, risalente a 1.7 milioni di anni, con una capienza cranica di 510 cc.
Il secondo, KNM-ER 732, si dimostrò di dubbia attribuzione. Alcune sue caratteristiche lo rendevano più vicino all'Homo habilis, ma le dimensioni del cranio, appena 500 cc., lo rendevano profondamente diverso.
Alcuni scienziati hanno ipotizzato che tale differenza è da attribuire ad un un caso di dimorfismo sessuale.
L'ultimo esemplare, KGA10-525, appartenente a questa specie venne trovato da A. Amzaye nel 1993 a Konso in Etiopia.
Il fossile era costituito da molti frammenti del teschio, compresa la mascella inferiore.
La sua età geologica è di 1.4 milioni di anni. Il volume dell'encefalo era di circa 545 cc. alcuni dei suoi tratti lasciano pensare che questo esemplare rappresenti una variazione nella linea evolutiva in questa specie.
