Asma
L'asma è una malattia infiammatoria dei bronchi di piccolo calibro caratterizzata da episodi ricorrenti di ostruzione degli stessi che provocano difficoltà respiratoria. Si tratta abitualmente di crisi transitorie che possono però durare da 30 minuti fino ad alcuni giorni. In questo ultimo caso si parla di "stato di male asmatico".
L'incidenza della malattia nella popolazione è attualmente di circa 7-8%.
Le cause scatenanti l'attacco asmatico possono essere molteplici e sono in prevalenza rappresentate da:
- allergia: inalazione di polveri o pollini o altro materiale aerotrasportato in grado di provocare una reazione infiammatoria nei soggetti ad essa predisposti. Possibili anche, raramente, reazioni asmatiche da ingestione di alimenti a cui il soggetto è allergico;
- infezioni: virus e batteri sono in grado di provocare l'infiammazione delle vie aeree, portando alla crisi i soggetti asmatici;
- chimici: inalazione di irritanti che nei soggetti non asmatici porta a una sintomatologia assai modesta mentre negli asmatici evoca un'infiammazione molto vivace e quindi una crisi di asma.
La base della malattia asmatica sta nella grande facilità con cui i bronchi del paziente asmatico reagiscono agli stimoli esterni. Di fatto anche nei non asmatici si osserva una tendenza all'ostruzione bronchiale a seguito degli stessi stimoli ma negli asmatici tale evento è così intenso e duraturo da provocare difficoltà respiratorie. Tale esagerata capacità dei bronchi degli asmatici viene chiamata "iperreattività bronchiale" (BHR, Bronchial Hyper Reactivity, negli autori anglosassoni).
L'esame fondamentale per lo studio dell'asma è la spirometria che consiste praticamente nel soffiare in uno strumento che misura sia la quantità di aria emessa che la velocità con cui viene emessa, fornendo informazioni sullo stato di ostruzione delle vie aeree.
La malattia asmatica richiede abitualmente un trattamento continuativo, vita natural durante. Attualmente si ottengono ottimi risultati facendo assumere al paziente con regolarità dei farmaci in via aerosolica spray o in forma di polvere inalatoria in modo da contenere nei limiti della normalità lo stato di infiammazione delle vie aeree e di conseguenza non incorrere nella accentuazione dell'"iperreattività bronchiale". È quindi fondamentale per un corretto trattamento l'assunzione in via continuativa dei prodotti antiinfiammatori.
In caso di crisi, invece, il soggetto può ricorrere ad una seconda categoria di farmaci chiamati "broncodilatatori" che, come suggerisce il nome, dilatano le vie bronchiali qualora un episodio di asma le abbia fatte occludere. Va sottolineato che tali farmaci comunque non rappresentano la cura della malattia asmatica (che invece è affidata all'uso continuativo degli antiinfiammatori): sono farmaci molto importanti (e possono essere assunti anche se il paziente sta già assumendo gli antiinfiammatori) ma sono atti solo al superamento della crisi acuta poiché non intervengono sui meccanismi che stanno alla base della malattia asmatica.
Voci correlate
- Indicazioni fitoterapiche#Antiasmatici
- Malattie respiratorie
