Art Nouveau
[[Immagine:Alphonse Mucha Dancel lithographie.jpg|right|thumb|250px|Litografia in stile Art Nouveau di Alfons Mucha, ]] L'"Art Nouveau" (Arte Nuova in francese) o, in Italia, lo "Stile Liberty" è uno stile artistico e di design che guadagnò grande popolarità agli inizi del XX secolo.
Il movimento artistico, conosciuto internazionalmente soprattutto con la denominazione francese, assume localmente nomi diversi, ma dal significato di fondo affine, tra i quali Jugendstil ("Stile giovane") in Germania, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Style sapin in Svizzera, Sezessionstil ("Stile di secessione", vedi la secessione viennese) in Austria e Modernismo in Spagna.
La denominazione Stile Liberty è puramente italiana, e nacque in seguito alla diffusione in Italia degli oggetti di design a basso costo del movimento londinese Arts and Craft ("Arte e Manufatti", letteralmente) dell'industriale Arthur Liberty.
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Storia dell'Art Nouveau
L'Art Nouveau ebbe il suo inizio nel 1880 e il suo acme tra il 1892 e il 1902. Il nome 'Art Nouveau' deriva da quello di un negozio parigino, "Maison de l'Art Nouveau", mantenuto da Samuel Bing, che sfoggiava alcuni oggetti dal design innovativo.
Un punto importante per l'evoluzione di quest'arte fu l'Esposizione Universale del 1900 a Parigi, nella quale lo 'stile moderno' trionfò in ogni campo. Nella decade a seguire, il nuovo stile venne presto messo in commercio con prodotti dozzinali diretti ad un pubblico di massa a cui l'Art Nouveau si interesso' all'incirca dal 1907 e a questo termine venne attribuito un significato negativo.
Caratteristiche dell'Art Nouveau
[[Immagine:04Creation.jpg|thumb|left|350px|St Louis World's Fair, 1904: entrata all'esibizione "Creation"]] Una delle caratteristiche più importanti dello stile è l'uso di una linea dinamica, ondulata, fluida, curva, con tratto "a frusta". Iperbole e parabole venivano usate nell'arte. Semplici figure sembravano prendere vita e evolversi naturalmente in forme simili a piante o fiori.
Come movimento artistico l'Art Nouveau possiede alcune affinità con i pittori Preraffaelliti e Simbolisti, e alcune figure come Aubrey Beardsley, Alfons Mucha, Edward Burne-Jones, Gustav Klimt, e Jan Toorop possono essere collocate in più di uno di questi stili. Diversamente dai pittori simbolisti, tuttavia, l'Art Nouveau possedeva un determinato stile visivo; e al contrario dei Preraffaelliti che prediligevano rivolgere lo sguardo al passato, l'Art Nouveau non si formalizzava nell'adoperare nuovi materiali, superfici lavorate, e l'astrazione al servizio del puro design.
L'Art Nouveau in architettura e design d'interni evitò lo storicismo eclettico che permeava l'Epoca Vittoriana. Gli artisti dell'Art Nouveau selezionarono e modernizzarono alcuni tra gli elementi più astratti del Rococò, come decorazioni di fiamme e conchiglie, al posto dei classici ornamenti naturalistici Vittoriani. Prediligevano invece la Natura per fonte di ispirazione ma ne stilizzarono evidentemente gli elementi e ampliarono tale repertorio con l'aggiunta di alghe, erba, insetti.
Caratteristiche le forme organiche, le linee curve, con ornamenti a predilezione vegetale, floreale ecc. Le stampe giapponesi, con forme altrettanto curvilinee, superfici illustrate, vuoti contrastanti, e l'assoluta piattezza di alcune stampe, furono un'importante fonte di ispirazione. Alcuni tipi di linee e curve divennero dei cliché, poi adoperati dagli artisti di tutto il mondo. Altro fattore di grande importanza è che l'Art Nouveau non rinnegò l'uso dei macchinari come accadde in altri movimenti contemporanei, come quello di Arts & Crafts, ma vennero usati e integrati nella creazione dell'opera. In termini di materiali adoperati la fonte primaria furono certamente il vetro e il ferro battuto, portando ad una vera e propria forma di scultura e architettura.
L'Art Nouveau si configurò come stile ad ampio raggio, che abbracciava i più disparati campi – architettura, design d'interni, gioielleria, design di mobili e tessuti, utensili e oggettistica, illuminazione, ecc… Oggi l'Art Nouveau è considerata precursore dei movimenti più innovativi del ventesimo secolo, come l'espressionismo, il cubismo, il surrealismo, e l'Art Deco.
I settori
thumb|120px|right|Vaso Daum, Nancy 1900 circa La lavorazione del vetro fu un campo in cui questo stile trovò una libera e grandiosa forma espressiva— per esempio, i lavori di Louis Comfort Tiffany a New York o di Émile Gallé e i fratelli Daum a Nancy in Francia.
In gioielleria l'Art Nouveau ne rivitalizzò l'arte, con la natura come principale fonte di ispirazione, arricchita dai nuovi livelli di virtuosismo nella smaltatura e nell'introduzione di nuovi materiali, come opali o pietre semipreziose. L'aperto interesse per l'arte giapponese e l'ancora più specializzato entusiasmo per la loro abilità nella lavorazione dei metalli, promosse nuove tematiche e approcci agli ornamenti. Per i primi due secoli l'accento fu posto sulle gemme, specialmente sul diamante, e il gioielliere o l'orafo si occupavano principalmente di incastonare pietre, per un loro vantaggio puramente economico. Ma ora stava nascendo un tipo di gioielleria completamente differente, motivato più da un'artista-designer che da un gioielliere in sola qualità di incastonatore di pietre preziose.
Furono i gioiellieri di Parigi e Bruxelles che crearono e definirono l'Art Nouveau in gioielleria, e fu in queste città che vennero creati gli esempi più rinomati. La critica francese dell'epoca fu concorde nell'affermare che la gioielleria stava attraversando una fase di trasformazione radicale, e che la disegnatrice di gioielli francese René Lalique ne era il fulcro. Lalique glorificò la natura nella sua arte, estendendone il repertorio per includere nuovi aspetti— libellule o erba—, inspirati dall'incontro tra la sua intelligenza e l'arte giapponese.
I gioiellieri si dimostrarono molto acuti nel richiamarsi con il nuovo stile ad una nobile tradizione guardando indietro, al Rinascimento, con i suoi monili in oro lavorato e smaltato, e la visione del gioielliere come artista prima che artigiano. Nella maggior parte delle opere di quel periodo le pietre preziose retrocessero in un secondo piano. I diamanti furono per lo più utilizzati con un ruolo secondario, accostati a materiali meno noti come il vetro, l'avorio e il corno.
I centri principali
Le città ed i centri principali dove lo stile si sviluppò sono diverse:
- Amsterdam
- Ålesund
- Barcellona
- Berlino
- Bruxelles
- Chicago
- Darmstadt
- Glasgow
- Londra
- Oslo
- Parigi
- Praga
- Monaco
- Nancy
- New York
- Riga
- Vienna
Protagonisti dell'Art Nouveau
Tra i più importanti esponenti dell'Art Nouveau si ricordano:
Architettura
- Émile André
- Ernesto Basile
- August Endel
- Antoni Gaudi (1852-1926)
- Victor Horta (1861-1947)
- Josef Hoffmann (1870-1956)
- Hector Guimard (1867-1942)
- Charles Rennie Mackintosh (1868-1928)
- Louis Sullivan (1856-1924)
- Otto Wagner
Illustrazioni, Grafica
- Aubrey Beardsley
- Gaston Gerard
- Alfons Mucha
- Edvard Munch
- Henri de Toulouse-Lautrec
- Pierre Bonnard
Mobili ed interni
- Carlo Bugatti
- Eugène Gaillard
- Louis Majorelle
- Henry van de Velde
Lavorazione del vetro
Altre arti decorative
- Charles R. Ashbee
- Samuel Bing
- William Bradley
- Jules Brunfaut
- Hermann Obrist
- Philippe Wolfers
