Armando Cossutta
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Si iscrisse nel 1943 al PCI e partecipò da valoroso partigiano alla resistenza antinazista. Nel dopoguerra divenne dirigente del partito, di cui incarnava la corrente più filo-sovietica: questa sua tendenza a considerare l'Unione Sovietica come "Stato guida" del comunismo lo portò a polemizzare con Enrico Berlinguer. Oggi, pur senza rimpianti, Cossutta ritiene di aver sbagliato nell'andare contro l'uomo politico sardo.
Contrario allo scioglimento del PCI egli fondò, con Sergio Garavini, Nichi Vendola e altri il Partito della Rifondazione Comunista di cui fu presidente. Quando Fausto Bertinotti, divenuto segretario di Rifondazione comunista nel 1994, ritirò la fiducia al governo guidato da Romano Prodi, Cossutta si oppose staccandosi dal partito fondandone uno nuovo, il Partito dei Comunisti Italiani (PDCI).
Attualmente Cossutta ricopre la carica di presidente del PDCI e di deputato nazionale.
Cossutta, Armando Cossutta, Armando
