Arma dei Carabinieri

I Carabinieri d'Italia sono una delle quattro Forze Armate, con attribuzioni e competenze di difesa militare, di polizia militare e di polizia.

Indice

Motto

Il motto dell'Arma dei Carabinieri è Nei Secoli Fedele. Venne creato nel 1914, per il primo centenario dell'Arma, e concesso come motto araldico ai Carabinieri da Vittorio Emanuele III il 10 novembre 1933, in applicazione della legge 24 marzo 1932 n. 293, che riguarda i motti araldici per l'Esercito. Contrariamente a quanto si crede, non fu Gabriele d'Annunzio a coniarlo, ma il capitano Cenisio Fusi.

Il motto andò a sostituire il precedente, "Usi obbedir tacendo e tacendo morir" (versi tratti dal poema "La Rassegna di Novara", di Costantino Nigra), da molti considerato alquanto gramo a causa del richiamo funesto, sebbene si dovette attendere ben oltre dopo la Seconda Guerra Mondiale perché il nuovo riscuotesse sufficiente diffusione.

Uniforme

L'uniforme d'ordinanza dei Carabinieri è oggi in nero. L'uniforme estiva (detta "atlantica") prevede una camicia in color avio ed un pantalone nero; sino a tempi recenti era di color cachi ed era nota come "coloniale".

Gli ufficiali hanno alamari fioccati sui baveri (il restante organico ha gli alamari ordinari) e non portano la riga rossa verticale sul lato del pantalone. I sottufficiali in servizio operativo indossano gli spallacci scuri, mentre la truppa in servizio operativo indossa la tradizionale bandoliera bianca colla giberna.

Sin dalla fondazione del corpo, i Carabinieri hanno sul bavero della giubba un alamaro anziché l'ordinaria mostrina di tutti gli altri militari italiani (con l'unica altra eccezione per i Granatieri di Sardegna). Si tratta di una delle differenze che nel tempo questa uniforme ha sempre avuto rispetto alle altre: fra le prime, il colore celeste del colletto e dei paramani, la fodera rossa della giubba, i bottoni in argento bombati.

Il copricapo della grande uniforme, popolarmente (ma non ufficialmente) detto "lucerna", ospita il notissimo pennacchio rosso e blu.

Il fregio dei Carabinieri è la granata con la fiamma piegata dal vento, anch'essa un segno di vicinanza con i Granatieri (che hanno uguale granata ma con la fiamma ritta).

Storia

Il corpo fu creato da Vittorio Emanuele I di Savoia, Re della Sardegna, con lo scopo di fornire al Piemonte un corpo di polizia simile a quello francese della Gendarmerie. I compiti di polizia in quel periodo erano svolti dai Dragoni di Sardegna, corpo creato nel 1726 e composto da volontari, mentre parallelamente andava sviluppandosi il progetto di un apposito Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza.

Dopo l'occupazione di Torino da parte dei soldati francesi, alla fine del XVIII secolo, quando questi lasciarono il campo alla famiglia Savoia, con la legge reale del 13 luglio 1814 ("Regie Patenti"), fu istituito il corpo dei Reali Carabinieri, al quale vennero via via assegnate crescenti funzioni di polizia. Essi raccoglievano l'eredità dei Reali Cavalleggeri che, a loro volta discendendo dal corpo dei Cacciatori Reali (poi riuniti nel Corpo dei Moschettieri di Sardegna), avevano maturato ragioni d'onore nella lotta al brigantaggio in Sardegna; dai Cacciatori derivano anche i Granatieri (appunto detti "di Sardegna"), la cui storia divide non pochi elementi con quella dei Carabinieri.

Da un punto di vista militare, si trattava di un corpo di fanteria leggera, e dunque più elitario rispetto ad un corpo di fanteria di linea; il primo personale arruolato fu infatti selezionato nell'eccellenza dei reparti piemontesi e per molto tempo restò un corpo d'élite (si pensi, ad esempio, che tutti i Carabinieri dovevano saper leggere e scrivere, capacità al tempo davvero minoritarie). L'arma tipica era ovviamente la carabina, non ancora del tutto rimossa dalle ordinanze per ovvi motivi di tradizione.

I Carabinieri vennero costituiti in Arma (così si chiama ciascuna delle componenti dell'Esercito) e nel tempo divennero la prima Arma, o "l'Arma" per antonomasia.

Come Arma i Carabinieri hanno combattuto in ogni conflitto nel quale l'Italia sia stata coinvolta, riportando molte perdite in termini di vite umane e componendo un imponente medagliere per atti eroici compiuti in ogni parte del mondo.

I Carabinieri sono particolarmente orgogliosi della memoria del brigadiere Salvo D'Acquisto, che morì a Palidoro, vicino Roma, durante la seconda guerra mondiale, ucciso dai tedeschi per rappresaglia essendosi autoaccusato per salvare 22 condannati a morte. L'illuminante motivazione della Medaglia d'Oro al valor militare recita:

Esempio luminoso di altruismo, spinto fino alla suprema rinunzia della vita, sul luogo stesso del supplizio dove, per barbara rappresaglia, era stato condotto dalle orde naziste, insieme con 22 ostaggi civili del territorio della sua stazione, pur essi innocenti, non esitava a dichiararsi unico responsabile d'un presunto attentato contro le forze armate tedesche. Affrontava cosi' da solo, impavido, la morte, imponendosi al rispetto dei suoi stessi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo nella storia gloriosa dell'Arma.

La storia dei Carabinieri è coronata di molti altri, purtroppo tragici, simili comportamenti altruistici, circostanza che ha garantito da sempre una grande popolarità all'Arma da parte della popolazione. Uno degli appellativi con il quale ci si riferisce all'Arma è La Benemerita.

L'Arma dei carabinieri, con il Decreto Legislativo 5 ottobre 2000, n. 297 è stata promossa al rango di forza armata (le altre essendo l'Esercito, la Marina e l'Aeronautica), ponendo così termine al tradizionale riconoscimento come prima arma dell'esercito: ciò nonostante, i Carabinieri rimarranno l'Arma per antonomasia, senza rivali nell'affetto popolare e nell'orgoglio nazionale.

Organizzazione

L'organizzazione dell'Arma (giacché per molto ancora continuerà ad essere così chiamata) è molto ampia e capillare sull'intero territorio nazionale, con migliaia di piccole stazioni dislocate i quasi tutti i comuni italiani, che costituiscono l'ossatura della c.d. "territoriale", cioè l'organizzazione diffusa di difesa e di polizia sul territorio.

Comprende inoltre alcune unità altamente specializzate, alcune delle quali sono conosciute e apprezzate per competenza anche all'estero, come il Nucleo Tutela Patrimonio Artistico (specializzato nella protezione delle opere d'arte e nel recupero dei capolavori rubati).

Il corpo d'élite dei Carabinieri è costituito dai GIS - Gruppi Intervento Speciale, analogo a quello dei NOCS della Polizia di Stato.

Di grande attualità è l'opera del NOE, Nucleo Operativo Ecologico, a protezione del territorio contro i rischi di inquinamento ambientale, ed attivo, fra l'altro, nella lotta al traffico internazionale di rifiuti tossici e nocivi o nella localizzazione e bonifica di discariche non autorizzate.

Inoltre alcuni volontari altamente selezionati costituiscono le unità MSU (Multinational Specialized Unit), che vengono impiegate in scenari esteri come San Salvador, Balcani ed Iraq.

I Carabinieri assicurano la Guardia d'onore al Capo di Stato (come prima al Re d'Italia), con i Corazzieri, originariamente inquadrati nella Compagnia Guardie Reali del Palazzo (poi Compagnia Guardie del Re, Squadrone Carabinieri Guardie, 3° Squadrone Carabinieri a Cavallo, Comando Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica ed infine Reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica - Corazzieri con dipendenza funzionale dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica).

Influenza nella società

Per tradizione i Carabinieri costituiscono un importante modello comportamentale all'interno della cultura italiana e godono di un grande rispetto formale, oltre che dell'affetto. Negli ultimi anni, i Carabinieri sono affettuosamente coinvolti come protagonisti di numerose barzellette, mentre un secolo fa, la prima apparizione in un romanzo dei carabinieri nel Pinocchio di Carlo Collodi aveva rappresentato in un certo qual modo uno scandalo (essendo la prima opera letteraria "leggera" in cui venissero rappresentati).

Da allora molte sono state le opere cinematografiche e le serie televisive, per ultime le fiction, in cui i Carabinieri sono presenti o protagonisti. I Racconti del Maresciallo, La Tenda Nera, Il Maresciallo Rocca, Carabinieri, RIS, sono solo alcuni dei titoli che sono stati realizzati negli ultimi anni.

Collegamenti esterni

See also: Arma dei Carabinieri, 10 novembre, 13 luglio, 1726, 1814, 1914, 1932, 1933, 24 marzo, Antonomasia