Arco (architettura)
L'arco, in architettura, è un elemento strutturale a forma curva costituito solitamente da conci, cioè da elementi in pietra o laterizio di forma trapezoidale o rettangolare, uniti mediante malta, che si appoggia su due piedritti. Da un punto di vista costruttivo l'arco svolge la stessa funzione dell'architrave, ma con un diverso funzionamento statico. Mentre infatti l'architrave lavora a flessione, i conci dell'arco sono prevalentemente sollecitati a compressione, e ciò permette un più efficiente utilizzo della pietra o del laterizio, permettendo l'apertura di luci molto ampie.
L'arco è una struttura bidimensionale, e con questa funzione viene utilizzata per le aperture nei muri. l'arco è anche alla base di strutture tridimensionali come la volta, che è ottenuta geometricamente dalla traslazione o dalla rotazione di archi. Nel caso di volte complesse come le volte a crociera gli archi costitutivi vengono distinti in base alla loro posizione (archi trasversali, longitudinali, ecc).
Nomenclatura dell'arco
- luce
- freccia
- reni
- chiave
- imposta
- concio
Tipi di archi
Gli archi possono essere di vari tipi, a seconda della forma geometrica e della funzione:
- Arco a tutto sesto
- Arco a sesto acuto
- Arco ribassato
Storia
L'arco, già conosciuto nel mondo antico, ebbe scarsissimo utilizzo nell'arte greca, mentre fu impiegato in Italia inizialmente dagli etruschi e soprattutto nell'arte romana. Larga diffusione nel gotico ebbe l'arco a sesto acuto.
