Arabi
Il popolo arabo - ovvero coloro che vengono comunemente chiamati arabi - può essere paragonato per grandiosità e complessità sia a quello greco che a quello romano. Infatti gli arabi, analogamente a queste due popolazioni, hanno fondato un grande impero, l'Impero arabo che - nella sua estensione fisica - era notevolmente più grande dell'Arabia puramente intesa (oggi corrispondente all'Arabia Saudita, allo Yemen, all'Oman, al Qatar, al Bahrayn, al territorio degli Emirati Arabi Uniti e al Kuwait. Inoltre, la loro civiltà ha lasciato un segno indelebile nella storia e nella cultura dell'umanità con un'influenza ed un'importanza che hanno oltrepassato i limiti della loro epoca aurea.
Vi è un altro fattore poi da non sottovalutare per l'influenza che tale popolo ha avuto fino ai giorni nostri: e ciò è costituito dalla diffusione della religione dell'Islam. Tale religione - che è anche un po' una filosofia di vita - ha unificato in un'unica civiltà popolazioni di nazioni, origine, lingua e cultura diverse fino a renderle così omogenee per cui la loro storia dovrebbe essere trattata in modo unico ed organico.
Il nome arabi risulterebbe utilizzato fin dal IX secolo AC, ma non è chiaro chi identificasse. In origine il termine arab pare fosse sinonimo di nomadi (dalla radice <'-r-b> che tuttora identifica qualcosa che si muove, e che sarebbe all'origine anche dell'etnonimo "Ebrei") ma che fosse utilizzato fin dall'età assira come termine etnico, visto che le Cronache Assire parlano di un "Jindib Arbaya" che significa non solo "Jindib il beduono" ma anche, nel contesto dell'informazione, "Jindib l'Arabo".
Le notizie scritte più antiche che si ricordino, relativamente alle popolazioni arabe, si ritrovano dunque nelle Cronache assire e nella stessa Bibbia, nel cosiddetto Libro dei popoli all'interno del Genesi. È in questo caso difficile dire quale sia la fonte piùantica per le insuperabili polemiche circa la cronologia antico-testamentaria. Per le epoche successive si trovano testimonianze anche in altre fonti quali gli scritti Persiani.
La storia dei popoli arabi può essere divisa in quattro grandi periodi:
- l'età preislamica
- l'Islam e il califfato "ortodosso"
- Il califafto omayyade
- Il califfato abbaside
- L'imamato fatimide
- Le dinastie locali
- l'epoca contemporanea e gli Stati moderni
Nel 570 circa a Mecca nasce Maometto, profeta dell'Islam e fondatore della terza religione monoteistica in ordine di tempo. Nel 620 Maometto comincia ad avere delle visioni e a predicare il proprio credo. Ma i politeisti della sua stessa città credono che ciò sia pericoloso per gli assetti sociali ed economici e quindi cercano d'isolarlo e di contrastarlo sempre più fino alla minaccia per la stessa incolumità fisica. Maometto manda i più indifesi dei suoi pochi seguaci dapprima in Etiopia (Piccola Egira) e poi decide di trasferirsi a Yathrib (poi Medina nel 622. Il suo allontanamento (egira) segnerà l'inizio dell'era islamica e nei paesi islamici è ancora usato questo conteggio di anni.
Maometto, con una serie di battaglie e di conversioni felicemente attuate, conquista dapprima ampie parti del [[Hijàz]+ e quindi, nel 630 Mecca. Muore nel 632.
Gli arabi elaborano l'istituto califfale e si scelgono come primo Califfo Abu Bakr, che riuscirà a conquistare l'intera Penisola Arabica e poi col secondo califfo 'Omar ibn al-Khattàb comincia l'età delle conquiste (Siria, Palestina, Egitto, Mesopotamia e Persia occidentale. Ai primi dell'VIII secolo prendono piedi in Spagna e, dopo aver distruppo il regno dei Visigoti, craeno l'emirato di al-Andalus, con capitale Cordova. La loro presenza durerà otto secoli. Un loro tentativo di avanzare in territorio franco s'infrangera contro l'insuperabile resistenza di Carlo Martello (vedi Battaglia di Poitiers) nel 732. Nell'827 sbarcano in Sicilia e la conquistano con lenta progressione. L'isola resterà islamica per due secoli e i musulmani rimarranno fino all'età di Federico II di Svevia. L'Islam si allargò in oriente fino al sub-continente indiano dove, dopo l'esperienza dei Ghaznavidi, costruiranno il sultanato Mughal che fu attivo fino al XIX secolo e al I guerra d'indipendenza indiana. Anche l'Insulindia fu in grandissima parte islamizzata e anzi l'Indonesia è lo Stato islamico più numeroso per popolazione. La conquista ottomana dei Balcani e dell'Ungheria finì invece con la reazione dell'europei nel XVII e nel XVIII secolo, anche se Bosnia e Albania mantengono viva la tradizione islamica in una parte cospicua della loro popolazione.
