Antonio Salieri
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Antonio Salieri (Legnago, Verona, 18 agosto 1750 - Vienna, 7 maggio 1825) è stato un compositore di musica sacra, classica e lirica ed un direttore d'orchestra italiano.
Trascorse la maggior parte della sua vita alla corte imperiale asburgica di Vienna per la quale fu compositore e Maestro di cappella. La sua filosofia artistica è ben riassunta nel titolo di una sua celebre opera: "Prima la musica e poi le parole".
Musicista di vaglia e dotato di grande talento, portato all'insegnamento, Salieri ha visto il suo nome legato alla sua presunta rivalità con Wolfgang Amadeus Mozart, una rivalità che portò, oltre ad accuse di plagio, a quella più grave di aver causato la morte del compositore salisburghese, episodio mai dimostrato storicamente e tuttavia ben rievocato con ironia e forza visionaria dal regista Milos Forman nel film Amadeus.
Secondo alcuni storici musicali potrebbe invece addirittura essere stato Mozart ad averlo, in più di una circostanza, plagiato.
Nella sua carriera, ebbe come allievi futuri musicisti destinati alla celebrità: da Beethoven a Schubert, da Liszt a Czerny e Hummel.
Fra i suoi pupilli vi fu anche uno dei figli dello stesso Mozart, quasi a legare indissolubilmente i loro due nomi.
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Biografia
Poco più che adolescente, il giovane Salieri - studente di violino presso Giuseppe Tartini - alla morte dei genitori si trasferì assieme al fratello Francesco dapprima a Padova e quindi a Venezia per apprendere l'arte del contrappunto alla scuola di Giovanni Pescetti . Nella città lagunare conobbe Leopoldo Gassmann, Kapellmeister (Maestro di cappella) a Vienna, che nel 1770 lo volle con sé nella capitale austriaca alla corte di Giuseppe II d'Asburgo. Alla morte di Gassmann, avvenuta quattro anni dopo, assunse il ruolo di compositore di corte.
Una sua opera per inaugurare La Scala
Ebbe così inizio una carriera per certi versi sfolgorante che lo avrebbe portato a diventare Maestro di cappella alla corte asburgica (sia pure per un breve periodo, dal 1778 al 1790, poiché a tale carica preferì quella di compositore ed insegnante di corte): alle opere del debutto - "Le Donne letterate", del 1770, e "Armida", dell'anno successivo - fece seguito la composizione dell'opera che lo avrebbe consacrato nel panorama musicale dell'epoca, Europa riconosciuta, commissionatagli dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria e che era destinata all'inaugurazione, il 3 agosto del 1778, del Nuovo Regio Ducal Teatro (l'attuale Teatro alla Scala) fatto erigere a Milano (incidentalmente va detto che la medesima opera ha salutato il 7 dicembre 2004 la riapertura del teatro scaligero dopo una lungo lavoro di restauro).
Salieri - che a Venezia aveva conosciuto Metastasio e Haydn, del quale fu molto amico, - viaggiò molto nella sua vita per seguire le rappresentazioni delle sue molte opere: abitò così per qualche tempo a Parigi (dove conobbe Gluck, Piccinni ed Hasse), Milano, Venezia e Roma. È stato uno fra più prolifici autori di musica da camera e musica sacra ma soprattutto di opere liriche all'italiana del suo tempo.
Opere
Fra le sue trentanove composizioni per il teatro vanno ricordati i seguenti titoli: Armida (1771), La Scuola de' gelosi (1778), Der Rauchfangkehrer (1781), Les Danaïdes (1784, attribuita in un primo tempo allo stesso Gluck), Tarare (1787), Axur, re d'Ormus (1788), Palmira, Regina di Persia (1795), Falstaff o sia Le tre burle (1799, tema tratto da Le allegre comari di Windsor di Shakespeare che sarà poi ripreso da Giuseppe Verdi per il suo Falstaff).
Fra le sue composizioni strumentali si ricordano invece due concerti per piano ed un concerto per organo scritti nel 1773, un concerto per flauto, oboe ed archestra del 1774, un insieme di ventisei variazioni su "La Follia di Spagna" (1815) e diverse serenate.
La presunta rivalità con Mozart
Accadde negli anni intorno al 1790 che Mozart, allora all'apice della notorietà, accusasse Salieri - allora in calo della notorietà - di plagio e della volontà di attentare alla sua vita. Secondo lo storico Alexander Wheelock Thayer i sospetti di Mozart potrebbero essere stati determinati da un episodio accaduto una decina di anni prima quando il compositore salisburghese si vide sottrarre da Salieri il ruolo di insegnante di musica della principessa del Württemberg. L'anno seguente, Mozart non riuscì a farsi nominare neppure insegnante di piano della principessa.
Quando poi le sue Nozze di Figaro registrarono al debutto il negativo giudizio sia del pubblico che dell'imperatore in persona, il compositore accusò del fallimento Salieri, reo di averne boicottato l'esecuzione ("Salieri e i suoi accoliti muoverebbero cielo e terra pur di farlo cadere", commenterà il padre di Mozart, Leopold, riferendosi al primo - ma solo temporaneo, come dimostrerà il susseguente successo dell'opera - insuccesso del figlio). In realtà a quell'epoca Salieri era impegnato in Francia per la rappresentazione della sua opera Les Horaces il che fa pensare come gli sarebbe stato difficile determinare da tale distanza il successo o l'insuccesso di un'opera.
Molto più probabilmente - sempre stando a Thayer - ad istigare Mozart contro Salieri potrebbe essere stato il poeta Giovanni Battista Casti, rivale del poeta di corte Lorenzo da Ponte, autore del libretto di Figaro. Una conferma indiretta di quanto la diatriba Mozart-Salieri possa essere stata più che altro un caso montato ad arte, viene dal fatto che quando - nel 1788 - quest'ultimo venne chiamato alla carica di Kapellmeister, anziché proporre per l'occasione un'opera propria preferì curare l'allestimento di una riedizione delle stesse Nozze di Figaro.
Gli ultimi anni
Negli ultimi anni della sua vita, Salieri vide le sue condizioni di salute peggiorare repentinamente e in maniera irreversibile. Ormai quasi cieco, fu ricoverato in ospedale per trascorrervi l'ultimo periodo della sua esistenza. E questa circostanza riporta inevitabilmente all'attenzione il presunto suo dualismo con Mozart. Tanto è vero che proprio durante il suo periodo di ricovero il compositore si sarebbe autoaccusato per la morte del grande salisburghese. E quanto raccolto da due infermiere al suo capezzale ne sarebbe una diretta testimonianza.
Molti artisti e scrittori si sono occupati nel tempo - senza però mai farvi luce completamente - della misteriosa vicenda: in campo strettamente musicale e drammaturgico vanno citati il compositore Nicolai Rimsky-Korsakov, che alla vicenda ha dedicato una sua opera (Mozart et Salieri, del 1898), l'autore teatrale Peter Shaffer, che ha scritto sull'argomento nel 1979 la pièce "Amadeus", e soprattutto il regista Milos Forman con il |film omonimo del 1984, basato sul lavoro di Shaffer, vincitore del Premio Oscar e recentemente rieditato con l'inserimento dei tagli operati nella prima edizione.
Salieri è sepolto al cimitero Zentralfriedhof di Vienna. Al suo funerale Schubert - suo allievo prediletto - dirisse il Requiem che lo stesso Salieri aveva scritto diverso tempo prima per la propria morte.
Salieri oggi
L'attività artistica di Salieri ha visto e vede riconosciuta in tempi recenti una rivalutazione. Al Teatro Salieri di Legnago (VR, sua città natale, nella quale è attiva una Fondazione culturale anch'essa intitolato al nome del compositore, si svolge il "Festival Antonio Salieri". Nell'ambito di questa manifestazione si è tenuta nell'autunno 2004 la prima rappresentazione in epoca moderna di una sua rara opera, Il ricco d'un giorno, scritta su testo del librettista principe del "rivale" Mozart, Lorenzo Da Ponte.
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