Andrea del Verrocchio
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Andrea del Verrocchio (vero nome Andrea di Cione, circa 1435 - 1488) fu uno scultore, orafo e pittore fiorentino che lavorò alla corte di Lorenzo de' Medici. È considerato come il più influente pittore fiorentino dell'epoca. Tra i suoi "pupilli" figurano Leonardo da Vinci e Sandro Botticelli ma influenzò anche Michelangelo.
Figlio di Michele di Francesco Cioni, fabbricante di piastrelle e successivamente esattore delle tasse, non si sposò mai e dovette provvedere al sostentamento di alcuni tra i suoi fratelli e sorelle, a causa dei problemi economici della sua famiglia.
Iniziò a lavorare come orafo, nella bottega di Giuliano Verrocchi, dal quale sembra che Andrea abbia in seguito preso il cognome. I suoi primi approcci alla pittura risalirebbero alla metà degli anni 1460 quando lavorò a Prato con Fra Filippo Lippi.
La sua notorietà crebbe notevolmente quando venne accolto alla corte di Piero e Lorenzo de' Medici, dove rimase fino a pochi anni prima della sua morte, quando si spostò a Venezia, pur mantenendo la sua bottega fiorentina.
thumb|150px|left|Tabernacolo con Cristo e San Tommaso, Firenze, Orsanmichele.
Le opere principali del Verrocchio vennero eseguite negli ultimi due decenni della sua vita. L'unico dipinto giunto ai giorni nostri di cui è praticamente certa l'attribuzione al Verrocchio è la Madonna e bambino con i santi che si trova nella Cattedrale di Pistoia.
A partire dalla seconda metà degli anni 1470 il Verrocchio si dedicò principalmente alla scultura. Le sue opere più note comprendono il bronzo Cristo e San Tommaso (circa 1465 - 83) a Orsanmichele, una statua in bronzo del David (circa 1476) (pudicamente vestita, in contrasto con la provocatoria nudità del David di Donatello), e il monumento a Bartolomeo Colleoni (1479 - 88) a Venezia, che è la prima statua equestre in pietra a ritrarre una delle gambe del cavallo in posizione sollevata. In altre parole, l'intero peso della statua è sorretto da tre gambe invece che quattro. La statua è inoltre notevole per l'espressione attentamente osservata sul volto del Colleoni.
Verocchio, Andrea Verocchio, Andrea Verocchio, Andrea
