Anamnesi (medicina)

In medicina, l'anamnesi è l'insieme delle nozioni derivate che il medico dettagliatamente raccoglie dai ricordi del malato e dei suoi familiari, concernenti le circostanze che hanno preceduto la malattia e la storia eventualmente nota delle malattie già occorse ai componenti del nucleo familiare (quelli legati al paziente da diretto vincolo di sangue).

Insieme all'esame obiettivo del malato, è di fondamentale ausilio nella formulazione della diagnosi poiché ricostruisce le modalità di insorgenza ed il decorso della patologia in atto, nonché investiga sulle possibilità di inclinazione genetica (predisposizioni) del gruppo familiare verso determinati tipi di malattie; in questo senso è anche utilizzata per l'avvio di programmi di sorveglianza per i soggetti a rischio.

Indice

Contenuti dell'anamnesi

L'anamnesi rappresenta tuttora un momento fondamentale ed ineliminabile dell'attività medica e la sua omissione o sottovalutazione potrebbe anche pregiudicare la precisione della diagnosi. Nessuna indagine, si sostiene, anche se tecnologicamente sofisticata, può autorizzare il professionista a rinunziare alla raccolta diretta delle informazioni dalla viva voce del paziente o dei suoi familiari.

Mediante l'anamnesi si sviluppa e si perfeziona l'impostazione del problema clinico, ed in questa fase prendono corpo alcuni elementi essenziali della relazione medico-paziente: nel medico viene sollecitata la funzione di comunicazione con la persona-paziente, mentre nel paziente si innesca e si costruisce il sentimento di fiducia indispensabile per poter e voler affidare la propria salute ad un estraneo.

I contenuti dell'anamnesi sono pertinenti alla persona, alla sua famiglia, all'ambiente in cui vive ed alle sue abitudini di vita, il tutto in relazione ai suoi disturbi attuali, alle malattie precedenti ed al funzionamento complessivo del suo organismo.

L'anamnesi si articola in:

Anamnesi personale

Comprende l'anamnesi patologica prossima, il profilo psico-sociale, il profilo fisiopatologico e l'anamnesi patologica remota.

Anamnesi fisiologica prossima

La prima anamnesi è quella fase che si potrebbe dire "introduttiva" nella quale il paziente espone i motivi che lo hanno indotto a consultare il medico, che non sempre è immediatamente evidente (come ad esempio per casi di traumatologia), ma può originarsi da patologie di non presta identificazione o di sintomatologia non chiara. L'interesse del paziente in quel momento è spesso soprattutto quello di ricevere chiarimenti e rassicurazioni alle sue preoccupazioni, oltre che soluzioni pratiche ai problemi che incontra. Il buon medico ascolta con disponibilità ciò che gli viene esposto, tale disponibilità doverosamente estendendosi alla tolleranza linguistico-dialettica delle forme espressive utilizzate dal paziente, del quale dovrà aver cura di verificare l'eventuale uso di terminologie improprie o confuse e per questo ingannevoli. Altrettanto, il buon medico dovrà saper distinguere eventuali manifestazioni ipocondriache, talvolta dovendosi volgere il suo intervento sui versanti delle patologie dell'anima, più che su quelle del corpo.

Il buon professionista solleva dunque il paziente dalla preoccupazione di essere breve, escludendo qualcosa che potrebbe essere interessante, permette anche di evitare di cercare parole difficili e quindi di assumere un atteggiamento naturale. Le persone in grado di comunicare i loro disturbi e le loro preoccupazioni in modo preciso sono poche; molte sono impacciate, alcune anche reticenti, mentre altre sono fin troppo loquaci arrivando ad essere dispersive, ma tutte sono accomunate dalla sofferenza.

Il medico, in sostanza, deve adattarsi alle caratteristiche psicologiche e culturali del paziente, superando eventuali pregiudizi e la propria presunzione intellettuale, ma non deve mai perdere la responsabilità di condurre il dialogo.

I doveri del medico in questa fase sono:

  1. Instaurare un buon rapporto col paziente, basato su reciproca stima e fiducia.
  2. Comprendere la realtà fisiologica e psicologica del paziente, nonché il modo il cui il paziente vive la sua malattia. Il medico deve osservare il suo paziente nel comportamento, nel modo di raccontare, nella sua mimica, spesso gli atteggiamenti sono più eloquenti delle parole. Dall'altra parte, il paziente valuterà gli atteggiamenti del medico, valutando la sua disponibilità e ricavandone rassicurazione.
  3. Acquisire le informazioni per impostare i problemi esposti dal paziente, allo scopo di trovare una soluzione soddisfacente.

Ultimata questa analisi il dialogo prosegue indirizzato verso la conoscenza del paziente. Occorre prendere coscienza della "persona" per poterlo assistere al meglio, risolvendo i suoi problemi, poiché l'obiettivo non è quello di interpretare uno o più sintomi, arrivando ad una rapida prescrizione.

Profilo psico-sociale

Questo profilo emerge da una vasta tipologia di informazioni non sempre classificabile a priori.

In primo luogo vanno raccolte informazioni relative alla storia familiare e sociale, presente e passata (ad esempio, stato civile, condizioni familiari, scolarità, grado di cultura, servizio militare, situazioni lavorative, condizioni economiche, abitazione, rapporti interpersonali e sociali). Queste condizioni possono avere o avere avuto decisiva influenza sul suo attuale stato di malessere.

Quindi si analizzano le informazioni che concernono le abitudini di vita, presenti e passate: sedentarietà, attività fisica, alimentazione, attività stressanti, abitudini voluttuarie, occupazione del tempo libero, hobby, attività e abitudini sessuali, assunzione di farmaci, ecc.. Queste potrebbero essere o divenire causa di malattie.

Le condizioni sociali e familiari, provatamente quanto evidentemente, possono avere riflessi psicologici negativi sul soggetto, ed alcuni eventi (come ad esempio le situazioni di separazione, la vedovanza, il celibato o il nubilato o comunque situazioni di solitudine non voluta - ma i casi sono molti di più) possono arrecare danni fisici oltre che psicologici, sia mediante fenomeni di somatizzazione, sia mediante l'affievolimento di talune difese organiche e quindi la disposizione alla ricezione di talune patologie spesso a lungo corso.

La possibile nocività dell'attività lavorativa va valutata peraltro sotto diversi aspetti:

Le informazioni sull'abitazione interessano le condizioni igienico-sanitarie della casa, che rivestono sempre importanza, (non dunque solo per ambienti degradati o in ambiti sottosviluppati, come si riteneva un po' classisticamente sino ad epoche recenti), gli elementi climatici, le caratteristiche complessive dell'ambiente (presenza di possibili allergeni o inquinanti chimici).

Lo stile di vita rappresenta una delle componenti più importanti nell'insorgere di una malattia. La sedentarietà, lo stress psicologico e l'alimentazione eccessiva o squilibrata rappresentano fattori di rischio.

Le abitudini voluttuarie, come alcool e fumo (considerati tossicodipendenza), possono dar luogo a malattie. Negli ultimi anni, si sono aggiunte ulteriori abitudini voluttuarie che hanno complicato l'anamnesi, creando effetti incrociati (tossicodipendenza, psicofarmaci, abuso di farmaci, anabolizzanti, stimolanti ecc.).

Da non sottovalutare le domande sull'attività sessuale, anche se è spesso difficile ottenere risposte valide e non reticenti. Qui l'indagine si sviluppa per ricercare malattie della sfera sessuale, che possono ingenerare sia problemi psicologici che problemi organici. Occorre valutare il rischi di malattie trasmesse per via sessuale (infezioni batteriche, micotiche, protozoarie e virali).

La confidenza raggiunta tra medico e paziente, permetterà di acquisire anche informazioni "riservate". Il medico dovrà comunque mantenersi discreto e non invadente, lasciando al paziente il momento in cui riterrà opportuno rivelare gli argomenti ritenuti riservati.

Profilo fisiopatologico

Si raccolgono informazioni a seguito di domande specifiche del medico, che riguardano:

Anamnesi patologica prossima

Allorché si è conclusa la raccolta dei dati personali relativa ai disturbi attuali, occorre indagare sui disturbi che hanno caratterizzato l'intera vita del paziente.

Una malattia attuale può essere strettamente collegata ad una malattia distante anni e a volte dimenticata; sintomatologie precedenti, sfumate e mai colte in passato, possono essere fasi iniziali della malattia attuale.

A questo scopo è bene che tutti conservino ordinatamente la documentazione medica prodotta nel corso della loro vita (esami di laboratorio, cartelle cliniche, radiografie, ecc.) per esibirle in presenza di un disturbo importante.

Un aiuto per rappresentare i disturbi del passato può essere determinato dal seguire alcuni accorgimenti:

  1. suddividere l'arco della vita in periodi
  2. concentrare l'attenzione su ciascun periodo separatamente
  3. cercare punti di riferimento ben definiti nel tempo (frequenza scolastica, servizio militare, matrimonio, nascite di figli, lutti di persone care, sedi e periodi di lavoro, ecc.)

Anamnesi familiare

Consente di indagare sullo stato di salute dei familiari, compresi ascendenti, discendenti e collaterali, considerando comprese (ma per effetti diversi) anche le persone conviventi.

Da questa anamnesi posso essere ricavati:

See also: Anamnesi (medicina), Alcool, Apparato digerente, Apparato genito-urinario, Apparato respiratorio, Cartella clinica, Clima, Diagnosi, Dolore, Farmaco