Xerox Alto
Lo Xerox Alto, sviluppato al Xerox PARC nel 1973, è stato il primo personal computer a utilizzare la metafora della scrivania e quindi e essere dotato di una GUI.
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Architettura
Alto è stato progettato nel 1972 da Butler Lampson. Era dotato di 128 KByte di memoria centrale espandibile a 512 KByte, di un Hard Disk su cartuccia rimovibile di 2.5 MByte e il case che lo conteneva era grande come un piccolo frigorifero. L'unità centrale dell'Alto e sostanzialmente la stessa utilizzata dal Data General Nova. La decisione di utilizzare quel computer ha ulteriormente rafforzato la pratica di considerare 8 bit come un byte e di organizzare i componenti dei calcolatori con multipli di byte.
Oltre alla connessione Ethernet l'unico dispositivo di uscita dell'Alto era un monitor monocromatico CRT (bianco e nero) montato in modo verticale (il monitor era ruotato di 90° rispetto agli altri monitor e quindi la risoluzione maggiore si aveva orizzontalmente e non verticalmente come di solito). I dispositivi di ingresso erano un mouse a tre tasti e opzionalmente una specie di minitastiera con solo 5 tasti, la chord keyset. Mentre il mouse ebbe un immediato successo tra gli utilizzatori dell'Alto il chord keyset non ebbe mai una grande popolarità. Questi due componenti non erano stati sviluppati dalla Xerox ma erano stati prestati dal SRI On-Line System
Il mouse dell'Alto era dotato di tre pulsanti, inizialmente era dotato di due rotelline sotto il mouse che venivano utilizzate per riconoscere la direzione ma le rotelline furono quasi subito sostituite da una sfera come nei mouse moderni. In seguito è stato introdotto il mouse ottico, inizialmente la luce era bianca o si utilizzavano gli infrarossi. I pulsanti del mouse erano delle barrette sottili non molto agevoli da utilizzare.
Molti connettori di I/O erano disponibili per l'Alto come per esempio una porta per la videocamera, una porta per stampante, una porta parallela sebbene questa fosse molto rara. Alto poteva controllare un Floppy Disk esterno da utilizzare come supporto per l'Hard Disk interno.
Software
Inizialmente il software per Alto veniva scritto nel linguaggio BCPL, ma successivamente si decise di utilizzare il linguaggio Mesa, un linguaggio non molto utilizzato al di fuori del PARC ma che influenzato molto altri linguaggi come il Modula. La testiera dell'Alto non era dotato del carattere underscore (il trattino basso). Gli utenti utilizzavano delle combinazioni con i tasti funzione per emularlo. Questa peculiarità della tastiera può aver spinto i programmatori a creare lo stile di programmazione CamelCase (cioè scrivere i nomi senza spazio underscore) per gli identificatori. Un altra caratteristica dell'Alto è la possibilità per l'utente di inserire del microcodice se lo riteneva necessario.
Alto rese comune l'utilizzo della grafica per mostrare all'utente i risultati delle elaborazioni. Introdusse anche il concetto di operazioni di trasferimento blocchi BitBLT che è fondamentale per il funzionamento delle interfacce grafiche. Nonostante la ridotta memoria i programmatori crearono molte tecnologie software innovative come per esempio il paradigma del WYSIWYG. Questa tecnologia viene utilizzata dagli editor per modificare documenti di testo, circuiti stampati, immagini, circuiti integrati. Crearono anche il primo gioco di ruolo in rete con più personaggi.
Diffusione e evoluzioni
Tecnicamente Alto era un piccolo minicomputer, non era quindi un personal computer dato che i costi del sistema ponevano sopra le possibilità economiche dell'utente comune. Non è mai diventato un prodotto commerciale sebbene ne furono prodotte un migliaio di unità. Diverse università come il MIT, Stanfors e CMU lo utilizzavano avendolo ricevuto in dono dalla Xerox, la Xerox fornì anche dei file server e delle stampanti laser. Queste macchine furono di ispirazione per la realizzazione della Stanford University Network (SUN) workstation, che venne in seguito commercializzata da una azienda nata nell'università e chiamata Sun Microsystems.
Lo Xerox Alto ha influenzato lo sviluppo delle macchine sperimentali Xerox della serie "D" : il Dolphin, Dorado e Dandelion. Un router chiamato Dicentra venne basato su quella architettura. Il progetto originale basato sull'AMD 2900 bitslice microprocessor technology, venne sviluppato da Butler Lampson e presentato in un documento chiamato Wildflower.
Xerox creò la divisione (SDD) per commercializzare i prodotti sviluppati dal PARC. Inizialmente provarono a vendere il Dolphin come modello base per le workstation. Dal progetto Dandelion derivò lo Xerox 8010, e il software Xerox Star. Star ispirò l'Apple per la realizzazione dei personal computer Lisa e Macintosh che resero popolari le interfacce grafiche e ispirarono a loro volte le varie versioni di Windows e di X11
Le macchine Xerox sono molto rare e in modo particolare l'Alto, che essendo un pezzo molto raro ha un elevato valore
Voci correlate
- Alan Kay
- BitBLT
- Ethernet
- Apple Macintosh
Collegamenti esterni
- The Xerox Alto archive (In Inglese)
- Il computer Xerox Alto (In Inglese)
- il museo DigiBarn (In Inglese)
- Xerox PARC History page (In Inglese)
