Alfabeto latino

L'alfabeto latino è il sistema di scrittura alfabetica più diffuso nel mondo. È l'alfabeto adottato dalla grande maggioranza delle lingue dell'Europa centrale e occidentale, nonché delle aree del mondo colonizzate dagli europei.

Durante il XX secolo è stato anche adottato da alcune lingue non europee.

Le lettere dell'alfabeto latino:

Le lettere maiuscole

A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

Le lettere minuscole

a b c d e f g h i j k l m
n o p q r s t u v w x y z

Vista l'insufficienza di caratteri per rappresentarne tutti i fonemi, molte lingue hanno poi affiancato a questi caratteri altri caratteri aggiuntivi formati o per aggiunta di segni diacritici (tilde, cediglia, hacek, sopralineature, trattini di taglio, etc.) o per legature (es.: ß) o per importazione da alfabeti precedenti (es.: þ) o ancora considerando convenzionalmente gruppi di caratteri come un'unica entità (es. ll o ch).

Cenni storici

L'alfabeto latino nasce nell'ottavo secolo avanti Cristo per derivazione da quello etrusco, a sua vola derivato dal greco.

Consisteva inizialmente delle sole lettere maiuscole; fu solo nel Medio Evo che entrarono nell'uso anche le lettere minuscole, derivate dalla scrittura corsiva. Il maiuscolo fu mantenuto per scritture formali e per enfasi, da qui l'uso ancora corrente di utilizzare un'iniziale maiuscola per aprire paragrafi e frasi, nonché per i nomi propri.

Tramite le conquiste imperiali romane, l'alfabeto adottato nella lingua latina si diffuse da Roma nelle regioni bagnate dal Mediterraneo. Mentre le regioni orientali dell'impero romano continuarono ad usare il greco come lingua franca, il latino si impose nelle regioni occidentali ed il suo alfabeto venne trasmesso alle lingue neolatine che ne derivarono. L'espansione nell'Europa settentrionale e centrale avviene attraverso la diffusione del Cristianesimo.

L'alfabeto latino fu adottato anche da popoli di lingua non indo-europea, quali il finlandese, l'estone e l'ungherese.

Nel 1492 l'alfabeto latino risulta in uso nelle nazioni cattoliche (sia di lingua neolatina che di lingua slava) e protestanti d'Europa; i popoli slavi orientali, di religione ortodossa, usano il cirillico ed i greci il greco. Nel mondo islamico si usa l'alfabeto arabo, anche in stati di lingua non araba quali la Turchia e la Persia. In Asia si usano alfabeti di origine indiana o cinese.

Successivamente alle spedizioni europee nelle Americhe ed in Oceania, l'alfabeto latino si diffonde nel mondo intero, dove viene adottato nei territori conquistati da inglesi, francesi, spagnoli, portoghesi ed olandesi.

I romeni adottano l'alfabeto latino nel tardo XVIII secolo, sostituendo l'alfabeto cirillico usato dalla chiesa cristiana ortodossa.
Anche il Vietnam adotta l'alfabeto latino durante la colonizzazione francese, dove prende il posto degli ideogrammi cinesi.

L'alfabeto latino è anche l'alfabeto ufficiale adottato dalle Filippine, dall'Indonesia e da molte lingue nei paesi del Pacifico.

Nel 1928, tra le varie riforme intraprese da Kemal Atatürk, anche la Turchia rimpiazza l'alfabeto arabo con quello latino.

Nel 1991, dopo il collasso dell'Unione Sovietica anche gli stati di lingua affine al turco (Azerbaijan, Uzbekistan e Turkmenistan) sostituiscono l'alfabeto cirillico con quello latino.

See also: Alfabeto latino, 1492, 1928, A, Alfabeto, Alfabeto cirillico, Alfabeto greco, Americhe, Azerbaijan, B