Alessandro Natta

Alessandro Natta (Imperia, 7 gennaio 1918 - 23 maggio 2001) è stato un uomo politico italiano. "Ultimo segretario del PCI" per sua stessa definizione (lo scrisse nelle proprie memorie), nacque nella città ligure sestogenito di una famiglia della piccola borghesia. Si iscrisse dapprima a Lettere per poi frequentare la Scuola Normale Superiore di Pisa insieme all'attuale presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Proprio a Pisa comincerà la sua militanza antifascista, sotto l'influsso - più che del comunismo - dalla cultura liberal-socialista di Calogero e Capitini.

Durante la seconda guerra mondiale venne inviato in Grecia e, nel caos dell'8 settembre 1943, partecipò a Rodi alla difesa dell'aeroporto di Gaddurà attaccato da forze tedesche. Imprigionato, rifiuterà di collaborare con tedeschi e repubblichini e successivamente subirà l'internamento in un campo di prigionia nella stessa Rodi.

Natta rientra in Italia solo nell'agosto del 1945 e successivamente racconterà queste vicende, sue e degli altri internati italiani nei lager tedeschi, nel volume autobiografico "L'altra Resistenza". Iscrittosi al PCI di Imperia, vi si dedica a tempo pieno. Un impegno che lo vedrà successivamente consigliere comunale, segretario di federazione ed infine tra i protagonisti principali della vita del partito entrando a far parte dei massimi organismi assieme a Luigi Longo.

Stretto assertore della "Via italiana al socialismo", sarà vicinissimo ad Enrico Berlinguer fino ad entrare nell'ufficio di segreteria. Nel 1969 sarà lui a tenere la relazione per l'espulsione del gruppo del Manifesto.

Nel 1984, scomparso prematuramente Berlinguer, Natta diventa nuovo segretario e, pur nella continuità con il predecessore, cercherà di stemperare i toni della polemica apertasi con il PCUS moscovita. Sarà addirittura protagonista di un viaggio nella capitale dell'allora Unione Sovietica organizzato da Armando Cossutta che genererà furiose polemiche all'interno del partito.

Al congresso di Firenze del 1986 viene confermato segretario ma nel 1988, a causa di un infarto, è costretto a lasciare il posto ad Achille Occhetto e con lui alla generazione dei "quarantenni" con i quali il PCI concluderà la propria vicenda storica.

Natta è con il fronte del NO insieme a Cossutta quando Occhetto propone - nello storico strappo della Bolognina - il quanto mai simbolico cambio del nome. Con il successivo scioglimento del PCI e la nascita di due distinte formazioni, il PDS e Rifondazione Comunista, Natta, come del resto Pietro Ingrao, sceglierà di rimanere nel PDS, non ravvisando grosse prospettive nella nuova formazione comunista creata da Cossutta, Sergio Garavini, Lucio Libertini ed altri.

Il 23 maggio 2001, "l'illuminista, giacobino e comunista" - come lui stesso amava definirsi - si spegne ad Imperia, sua città natale.

Natta, Alessandro Natta

See also: Alessandro Natta, 1918, 1945, 1969, 1984, 1986, 1988, 2001, 23 maggio, 7 gennaio