Albert Marquet

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Albert Marquet (Bordeaux, 27 marzo 1875Parigi, 13 giugno 1947) pittore francese.

Biografia

Albert Marquet nasce a Bordeaux il 27 marzo 1875.
Nel 1890, per seguire i corsi della Scuola di arti decorative, si trasferisce a Parigi; uno dei suoi compagni di studi è Henri Matisse: i due diventano amici, abitano nello stesso palazzo e lavorano insieme, influenzandosi a vicenda.
Nel 1895 Marquet studia all'Ecole des Beaux-Arts e segue i corsi di Gustave Moreau, artista decadente e continuatore della tradizione romantica di Eugène Delacroix.
In questi anni Marquet espone al Salon des Indépendants: le vendite sono scarse, ma il pittore si fa notare e conosce altri artisti.
Queste sue prime composizioni sono caratterizzate da un impressionismo limpido e lineare, in cui dimostra un buon controllo del disegno e una certa attenzione alla distribuzione della luce.

Il periodo con i fauves

Nel 1905 espone al Salon d'Automne e i suoi dipinti vengono posti insieme a quelli di Henri Matisse, Maurice de Vlaminck, André Derain, Achille Emile Othon Friesz, Georges Rouault, Henri Charles Manguin, Louis Valtat e Jean Puy.
Questi artisti colpiscono i critici per le loro tinte forti e accese, tanto da essere soprannominati fauves, cioè belve selvagge; in realtà, pur essendo amico del gruppo dei fauves e pur avendo dipinto per anni insieme a loro, Marquet usa colori meno brillanti e violenti, mitigati con un uso sistematico dei grigi che fanno emergere la sua pacata sensibilità.

Fino al 1907 rimane a Parigi e si dedica, insieme a Henri Matisse, a una serie di vedute cittadine: la differenza fondamentale tra i due è che mentre Henri Matisse usa colori forti e vivaci, stesi sulla tela con pennellate decise, Marquet smorza i toni facendo largo uso di grigio e di bianco; un'altra differenza è data dal fatto che Marquet, contrariamente a Henri Matisse, rimane fedele alla tradizionale tecnica della prospettiva.

L'influenza dei viaggi

Dal 1907 alla morte, Marquet alterna il lavoro nel suo studio a Parigi a numerosi viaggi in Europa e nel nord dell'Africa; da questi viaggi ricava un diario pittorico, dedicato soprattutto al mare e alle imbarcazioni ma anche alla luci e alla vita animata delle città.
Marquet rimane colpito in particolare da Napoli, di cui ritrae il mare e le barche: per accentuare i riflessi della luce sull'acqua e renderli con maggior verosimiglianza, adotta una tecnica simile a quella degli impressionisti, applicando la pittura con pennellate singole e contrastanti di colori vivi e descrivendo le increspature del mare con semplici tratti, quasi delle pennellate rettangolari, che danno alla scena un movimento pacato.
Le figure umane sono molto semplificate, delineate con un disegno estremamente sintetico, simile a quello dei vedutisti veneziani del Settecento.
Un'altra meta importante dei suoi viaggi è la Germania: anche qui, la sua predilezione è per le vedute fluviali e marine, i porti e le barche, più che per il paesaggio e le città.
Continuando ad utilizzare la tradizionale tecnica della prospettiva, la scena è fondamentalmente statica e il movimento delle imbarcazioni è ridotto al minimo, i contorni sono netti ed evidenti per mostrare la prevalenza del disegno sul colore, le forme sono semplificate, anche se in maniera meno drastica di quello che negli stessi anni sta facendo il cubismo.

Nella sua lunga carriera Marquet ritorna spesso sugli stessi soggetti, anche a distanza di anni, con poche variazioni tonali: a eccezione di un breve periodo, tra il 1910 e il 1914, in cui esegue una serie di nudi, continua a preferire i paesaggi, le marine, le vedute fluviali e le scene di porto, che espone con buon successo commerciale in Francia e all'estero.
Nel periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale esegue opere d'intonazione realista, sempre basate sul suo stile tradizionale che rifiuta le profonde rivoluzioni tecniche e stilistiche delle avanguardie del periodo.

Marquet muore a Parigi il 13 giugno 1947.

Marquet, Albert Marquet Albert

See also: Albert Marquet, 13 giugno, 1875, 1890, 1895, 1905, 1907, 1910, 1914