Akira Kurosawa
thumb|right|250px|Modellino commemorativo di Akira Kurosawa
Akira Kurosawa (黒澤 明 anche 黒沢 明 Kurosawa Akira, 23 marzo 1910 - 6 settembre, 1998), maestro del cinema epico, è stato uno dei più importanti registi giapponesi, nonché sceneggiatore e produttore.
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Biografia
Kurosawa è probabilmente il più universale ed imitato cineasta giapponese. I suoi film hanno influenzato fortemente intere generazioni di registi in tutto il mondo. La sua prima pellicola, Sanshiro Sugata, uscì nelle sale nel 1943; il suo ultimo, Madadayo - il compleanno, postumo, nel 1999. Pochi cineasti hanno avuto una carriera così lunga ed acclamata.
Kurosawa nacque il 23 marzo 1910, a Omori, vicino Tokyo. Durante il corso della sua vita vide il Giappone cambiare completamente, passando da una nazione poco sviluppata con ambizioni militari ad una pacifica potenza economica. Anche se è particolarmente ricordato per i suoi primi film girati a cavallo degli anni '50 e '60, Kurosawa continuò a scrivere e dirigere film fino alla sua scomparsa. Morì il 6 settembre 1998, a Setagaya, Tokyo.
I più famosi film di Kurosawa sono ambientati nel periodo feudale dell'impero del Giappone (circa XIII secolo - XVII secolo). Alcune della trame delle sue pellicole sono adattamenti (più o meno fedeli) di opere di William Shakespeare, come Ran (1985), basata sul Re Lear, e Il trono di sangue, basato sul Macbeth.
La fortezza nascosta, la storia di una principessa, un generale, e due contadini ignoranti ed avidi, ha avuto una notevole influenza su George Lucas per la creazione della saga di Star Wars. Gli altri film più conosciuti di Kurosawa, sempre improntati sulle figure mitiche ed epiche dei Samurai, sono Rashōmon, I sette Samurai, più tardi "rielaborato" nel western I magnifici sette, e La sfida del Samurai, che fornì la base per il primo "Spaghetti-Western" di Sergio Leone con Clint Eastwood, Per un pugno di dollari. Yojimbo vide anche un sequel, Sanjuro.
Kurosawa diresse anche molti adattamenti di classici della letteratura russa, incluso L'idiota, tratto dal romanzo omonimo di Fëdor Michailovič Dostoevskij, e I bassifondi, tratto dal romanzo omonimo di Alexei Maximovič Peškov. Anatomia di un rapimento è invece basato su Due colpi in uno dello scrittore statunitense Ed McBain. Sedici dei suoi film, realizzati tra il 1948 ed il 1964, sono interpretati da alcuni attori ricorrenti, tra i quali spicca Toshirō Mifune, la cui collaborazione con il regista cominciò nel 1948 con L'angelo ubriaco e terminò nel 1965 con Barbarossa.
Dopo questo film, Kurosawa passò dal bianco e nero al colore, cambiando anche lo stile, che precedentemente era caratterizzato da una tendenza costante all'epico. Il suo film seguente Dodes'ka-den, che parla di un gruppo di poveri che vivono nei pressi di una discarica, non si rivelò un successo. Kurosawa cominciò allora a lavorare su un progetto di Hollywood, Tora! Tora! Tora!; ma la 20th Century Fox lo rimpiazzò con Kinji Fukasaku prima che il film fosse completato.
Dopo questo smacco, Kurosawa, in linea con lo spirito giapponese che aveva dipinto nei suoi film, tentò il suicidio, sopravvivendo. Girò allora numerosi altri film: Dersu Uzala, girato in Unione Sovietica ed ambientato in Siberia nei primi anni del XX secolo, vinse un premio Oscar per il "miglior film straniero"; Kagemusha, la storia di un uomo che è in realtà la reincarnazione di un nobile medievale che prenderà possesso della sua identità; Ran divenne un vero e proprio successo internazionale, ed è da molti considerato il massimo raggiungimento artistico della carriera di Kurosawa. Gli ultimi film del regista comprendono Sogni, Rapsodia d'agosto e Madadayo - il compleanno.
Filmografia
- Sugata Sanshiro (1943)
- Spirito più elevato (Ichiban utsukushiku) (1944)
- Sanshiro Sugata (Zoku Sugata Sanshiro) (1945)
- Quelli che camminavano sulla coda della tigre (Tora no o fumu otokotachi) (1945)
- I costruttori di domani (Asu o tsukuru hitobito) (1946)
- Non rimpiangono la mia giovinezza (Waga seishun ni kuinashi) (1946)
- Una meravigliosa domenica (Subarashiki nichiyobi) (1948)
- L'angelo ubriaco (Yoidore tenshi) (1949)
- Il duello silenzioso (Shizukanaru ketto) (1949)
- Cane randagio (Nora Inu) (1949)
- Scandalo (Shubun) (1950)
- Rashōmon (1950)
- L'idiota (Hakuchi) (1951)
- Vivere (Ikiru) (1952)
- I sette samurai (Shichinin no samurai) (1954)
- Testimonianza di un essere vivente (Ikimono no kiroku) (1955)
- Il trono di sangue (Kumonosu-jō) (1957)
- I bassifondi (Donzoko) (1957)
- La fortezza nascosta (Kakushi toride no san-akunin) (1958)
- I cattivi dormono in pace (Warui yatsu hodo yoku nemuru) (1960)
- La sfida del Samurai (Yojimbo) (1961)
- Sanjuro (Tsubaki Sanjūrō) (1962)
- Anatomia di un rapimento (Tengoku to jigoku) (1963)
- Barbarossa (Akahige) (1965)
- Dodes'ka-den (1970)
- Dersu Uzala - il piccolo uomo delle grandi pianure (1975)
- Kagemusha - l'ombra del guerriero (1980)
- Ran (1985)
- Sogni (Yume) (1990)
- Rapsodia d'agosto (Hachi-gatsu no kyōshikyoku) (1991)
- Madadayo - il compleanno (Madadayo) (1993)
Bibliografia
- Volare (1992), di Akira Kurosawa, EGA (ISBN 8876701532)
- Akira Kurosawa (1994), di Aldo Tassone, Il Castoro Cinema (ISBN 8880330152)
- L'ultimo samurai. Quasi un'autobiografia (1995), di Akira Kurosawa, Baldini&Castoldi (ISBN 8880898507)
Voci correlate
Collegamenti esterni
Kurosawa, Akira Kurosawa, Akira Kurosawa, Akira Kurosawa, Akira
