Agrigento
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| Agrigento | |
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| Stato: | Italia |
| Regione: | Sicilia |
| Provincia: | di Agrigento (AG) |
| Latitudine: | 37° 19‘ Nord |
| Longitudine: | 13° 35‘ Est |
| Altitudine: | 230 m s.l.m. |
| Superficie: | 244 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità | 52.953 217 ab./km² |
| Frazioni: | |
| Comuni limitrofi: | Aragona, Cattolica Eraclea, Favara, Joppolo Giancaxio, Montallegro, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Raffadali, Realmonte, Sant'Angelo Muxaro, Siculiana |
| CAP: | 92100 |
| Prefisso tel.: | 0922 |
| Codice ISTAT: | 084001 |
| Codice catastale: | A089 |
| Abitanti (nome): | agrigentini |
| Patrono: - Santo - Giorno | San Gerlando 25 febbraio |
| Sito istituzionale: | comune.agrigento |
Agrigento è un comune di 52.953 abitanti, capoluogo della provincia di Agrigento. Nella lingua siciliana si chiama Girgenti.
| Indice |
Storia
La città fu fondata nel 581 A.C. da alcuni abitanti di Gela, originari delle isole di Rodi e di Creta, col nome di Akragas, dall'omonimo fiume che bagna la città. La dominazione greca durò circa 370 anni, durante i quali la città di Akragas acquistò grande potenza e splendore, tanto da essere soprannominata da Pindaro "la più bella città dei mortali", come testimoniano la meravigliosa Valle dei Templi ed il Quartiere Ellenistico-Romano. Inizialmente si instaurò la tirannide di Falaride (570-554 A.C.) che fu caratterizzata da una politica di espansione verso l'interno, dalla fortificazione delle mura e dall'abellimento della città. Tuttavia Falaride fu meglio conosciuto per la sua crudeltà e spietatezza e per l'uso del toro di bronzo come strumento di tortura per le vittime sacrificali. Il condannato veniva posto al suo interno e del fuoco riscaldava continuamente il toro finché egli non moriva ustionato. Durante l'agonia la vittima emetteva dei lamenti che, come dei muggiti, fuoriuscivano dalla bocca del toro. Il suo ideatore, Perillo, fu il primo a provarne gli effetti. Odiato dal popolo, Falaride morì lapidato e, poiché egli amava vestirsi di azzurro, vennero proibite le vesti di quel colore.
Il massimo sviluppo si raggiunse con Terone (488-471 A.C.). Durante la sua tirannide la città contava circa 300.000 abitanti e il suo territorio si espandeva fino alle coste settentrionali della Sicilia. Divenuta grande potenza militare, Akragas riuscì a sconfiggere più di una volta Cartagine nella guerra per il controllo del Canale di Sicilia. Dopo la morte di Terone iniziò un regime democratico (471-406 A.C.) instaurato dal filosofo Empedocle, il quale rifiutò il potere offertogli dal popolo stesso. È in questo periodo che si assiste alla costruzione di numerosi templi e ad una grande prosperità economica ma, nel 406 A.C, i cartaginesi, guidati da Annibale, invasero la città distruggendola quasi completamente.
Nel 339 A.C., grazie al corinzio Timoleonte la città, soggetta all'influenza di Siracusa, venne ricostruita e ripopolata. Nel 210 A.C., con la seconda guerra punica la città passò sotto il controllo dell'impero romano col nome latinizzato di Agrigentum.
Monumenti
Oltre alla Valle dei Templi, sono da vedere ad Agrigento il suo centro storico con la Cattedrale dedicata a San Gerlando, la chiesa di Santa Maria dei Greci costruita sui resti di un tempio, il monastero di Santo Spirito e numerosi palazzi nobiliari e chiese.
Cultura
Nella letteratura, l'agrigentino più famoso è Luigi Pirandello.
Sport
Il 29 maggio 1993 la 7^ tappa del Giro d'Italia 1993 si è conclusa ad Agrigento con la vittoria del danese Bjarne Riis.
Amministrazione comunale
- Sindaco: Aldo Piazza dal 26/11/2001
- Numero di telefono del centralino del Comune: 0922 590111
- e-mail del Comune: sindaco@comune.agrigento.it
