Tomografia assiale computerizzata

In medicina la tomografia assiale computerizzata, spesso indicata con le sigle TAC o TC (CT in inglese), è un'attrezzatura per indagini radiologiche basate sui raggi X, in grado di fornire sezioni della struttura interna del paziente ed elaborazioni tridimensionali.

Un sottile fascio di raggi X ruota attorno al paziente ed il rivelatore, al lato opposto, raccoglie l'immagine di una sezione del paziente; il lettino del paziente si sposta, presentando ad ogni giro una sezione diversa del corpo. Le sequenze di immagini, assieme alla informazioni dell'angolo di ripresa, sono elaborate da un computer, che presenta il risultato sul monitor. Tale risultato può essere costituito da una singola sezione, da più sezioni raccordate in un filmato (come se ci si stesse muovendo all'interno del paziente), da ricostruzioni a tre dimensioni con rendering superficiale. Un risultato particolare della TAC è la colonscopia virtuale. Le immagini di partenza di tutte le sezioni vengono normalmente registrate su un sistema di archiviazione (PACS) e le sezioni più importanti vengono talvolta stampate su pellicola.
Il rivelatore ad alta efficienza è normalmente costituito da cesio ioduro, calcio fluoruro, cadmio tungstato.

Le moderne TAC sono in grado di effettuare un'intera scansione del torace in circa 15 secondi, riducendo quindi i rischi di movimento da parte del paziente: sono le cosiddette TAC a spirale (il lettino ed il fascio x si muovono senza interruzione) e TAC multistrato (il rivelatore raccoglie raggi X anche su direzioni vicine a quella diretta, ottenendo quindi maggiori informazioni da ogni immagine).

A parte la tri-dimensionalità del risultato, le informazioni ottenibili sono migliori rispetto al metodo tradizionale radiografico per una maggiore differenziazione dei tessuti molli, ma peggiori per la risoluzione spaziale (sono visibili particolari fino a 0,5 millimetri). Invece la dose di radiazioni fornita al paziente è molto elevata rispetto ad una radiografia normale, soprattutto per le multistrato, per cui normalmente si dovrebbe ricorrere alla TAC solo quando ritenuto necessario per la risposta cercata, specie se la zona esposta è radiosensibile. Trattandosi di un esame a raggi X, la TAC viene spesso usata in congiunzione con un mezzo di contrasto, che aumenta appunto il contrasto tra organi diversi.

Le immagini TAC sono molto simili a quelle dalla risonanza magnetica nucleare, con la differenza che nella TAC le ossa compaiono bianche, perché molto opache ai raggi X.

Le dimensioni di una singola immagine sono normalmente di 512x512 pixel, per una profondità di 8 bit/pixel.

La TAC basale senza contrasto del cervello viene usata in medicina biologica per fare diagnosi di qualsiasi malattia, tanto che si è mappato l'encefalo al punto che senza avere altre analisi disponibili è possibile dire di che problema si tratta, il punto della sua evoluzione, ed eventuali possibili problemi correlati.

Voci correlate

See also: Tomografia assiale computerizzata, Medicina, Radiografia computerizzata, Radiografia digitale, Radiologia, Raggi X, Rendering, Risonanza magnetica nucleare